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Sigfrido Ranucci umiliato da Maurizio Crozza: "Al Capone, un amico fraterno"

venerdì 11 settembre 2026
Sigfrido Ranucci umiliato da Maurizio Crozza: "Al Capone, un amico fraterno"

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Non si scappa. Maurizio Crozza, prima o poi, colpisce tutti. E questa volta è toccato a Sigfrido Ranucci. Il giornalista Rai, ex conduttore di Report, è stato protagonista dell'ultima imitazione del comico genovese, scelta per lanciare la nuova edizione di "Fratelli di Crozza", la cui messa in onda riprenderà a ottobre.

"Buonasera. Se io Ranucci fossi ancora il conduttore di Report, come mi occuperei del caso Ranucci?", esordisce Crozza, nei panni del giornalista che parla di sé stesso in terza persona. "Non è inquietante - continua - che Ranucci, il più grande giornalista d’inchiesta d’Italia, l’ultimo baluardo della libertà d’informazione, fosse amico fraterno di un terrificante faccendiere pregiudicato? Abbiamo provato a telefonare a Ranucci per chiederglielo". Accanto al Ranucci versione Crozza si sente squillare un cellulare. A quel punto il comico parla in prima persona: "Squilla il telefono… ma io non rispondo…". 

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Crozza si scatena poi sulle domande che, in un modo o in un altro, il vero Ranucci ha sempre posto ai suoi telespettatori. "Ecco, quale sarà il futuro di Ranucci? Entrerò in politica? Presidente della Repubblica? Protagonista di un film della Marvel? Aspetteremo e vedremo". Infine, il cellulare che squilla di nuovo: "Scusate, questa volta rispondo, perché è Al Capone, un amico fraterno…. Dimmi Al…".

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