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Giovanni Donzelli smonta Cancellato e Fanpage: "Vigliacca, pericolosa, fallimentare"

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venerdì 18 settembre 2026
Giovanni Donzelli smonta Cancellato e Fanpage: "Vigliacca, pericolosa, fallimentare"

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Colpo di scena. Sul palco di Fenix, la festa del movimento giovanile di FdI - Gioventù nazionale -, si è presentato Francesco Cancellato. Il direttore di Fanpage ha dialogato con Giovanni Donzelli, il quale ha smontato l'inchiesta del suo giornale denominata Gioventù meloniana in tre semplici parole: "Vigliacca, pericolosa e fallimentare". Salvo poi chiarire meglio a cosa si riferisse: "Vigliacca non solo per i ragazzi. Ci sono state grandissime inchieste sotto copertura sulla mafia e sul terrorismo. E lì è giustificato il 'sotto copertura'. Vedere le barzellette, i cori o i canti che fanno ragazzi di 16 anni è un po’ diverso da scoprire un traffico d’armi internazionale". 

"Pericolosa perché avete drammaticamente generalizzato - ha proseguito Donzelli -. Io e Giorgia Meloni, assieme ai dirigenti locali, siamo stati i primi a prendere provvedimenti verso chi aveva pronunciato frasi inopportune. Avete additato come facinorosa ed estremista una generazione di ragazzi in tutta Italia". Donzelli non ha dimenticato di sottolineare che nella proiezione della seconda puntata al Monk di Roma sia stata riprodotta una canzone dei 99 posse con la frase: "Se vedo un punto nero gli sparo a vista, c’ho un rigurgito antifascista". "Non ho sentito una sola parola di condanna né da lei, ne da Corrado Formigli in questa vergognosa assonanza".

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Le conseguenze dell'inchiesta? Le ha illustrate Donzelli: "per mesi i nostri ragazzi in tutta Italia hanno avuto difficoltà a fare un voltantinaggio, ad organizzare iniziative all’università e si sono ritrovati ad aver paura di andare a scuola". Per un certo periodo, infatti, "appartenere a Gioventù nazionale voleva dire essere dei pericolosi estremisti e questa generalizzazione, questa disumanizzazione dell’avversario, sono la fine della democrazia". Da qui la denuncia di "violenze incredibili" subite dagli stessi giovani attivisti di FdI. "Nei mesi seguenti non ho trovato nessuna documentazione su Fanpage a proposito dei tavolini e dei gazebo assaltati dagli estremisti di sinistra", ha sottolineato Donzelli. I giovani sono vulnerabili. Far sapere a questi ragazzi che qualcuno può nascondersi tra loro, giocare su questa debolezza, fingersi amico e militante, di condividere le stesse idee e di voler ridere e scherzare insieme, è umanamente disdicevole. Perché i traumi che si creano in quel 20enne o minorenne andranno avanti per una vita intera", ha concluso.

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