Maurizio Landini si aggiunge alla lunga lista di esponenti della sinistra italiana che vogliono pagare il bollo auto. La tassa è stata appena abolita dal governo Meloni. Ma i compagni non ci stanno. E denunciano una sorta di mossa elettorale in vista delle prossime Politiche. "Se la gente fa un banale conto: 'quattro anni fa come stavo e come sto oggi? Scopre che sta peggio - l'intervento del segretario della Cgil -. E se faccio l'elenco, proviamo a pensare quanto è aumentata la benzina, quanto è aumentato il carrello della spesa, quanto è calato il potere d'acquisto. Quindi in realtà questa è una mossa pienamente elettorale. Si rendono conto che la gente sta peggio e che quindi qualcosa debbono fare. Quindi si sono inventati questa cosa.Costa 2 miliardi e mezzo. Tra l'altro sono soldi alle regioni che lei dice che gli darà, non sono neanche soldi suoi".
E ancora: "Cosa diceva la Meloni sulla benzina e sul diesel quando spiegava quanta Iva e quante tasse vanno allo Stato? Con l'aumento che hanno fatto lo Stato sta aumentando le entrate, loro non hanno aumentato il prezzo della benzina. Meloni anni fa quando era all'opposizione ci ha fatto la campagna spiegando quanto andava allo Stato quando faceva benzina. Queste cose adesso che è andata al governo non ne sta facendo una. Sta facendo l'opposto".




