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Vittorio Sgarbi in terapia intensiva al Gemelli: un calvario lungo un anno

giovedì 1 ottobre 2026
Vittorio Sgarbi in terapia intensiva al Gemelli: un calvario lungo un anno

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Ore d'angoscia per Vittorio Sgarbi: a quanto si apprende da fonti del Policlinico Gemelli, il critico d'arte è ricoverato in terapia intensiva presso la struttura capitolina. Negli ultimi anni l'ex sottosegretario alla Cultura ha affrontato vari problemi di salute.

L'ultimo importante ricovero risale alla primavera del 2025, quando Sgarbi ha affrontato una profonda sindrome depressiva che lo ha portato a periodi di isolamento, a una marcata perdita di peso e al rifiuto di alimentarsi. Per questo è stato ricoverato per oltre un mese sempre al Gemelli. Lo scorso febbraio il critico d'arte è riapparso in pubblico alla Certosa di Ferrara, visibilmente debilitato fisicamente, con passo incerto e volto piuttosto provato, accompagnato dall'inseparabile compagna Sabrina Colle.

Il video, pubblicato su Instagram dal quotidiano La Nuova Ferrara, è stato visto oltre 4,6 milioni di volte. Un dato enorme, se si considera che il profilo Instagram della testata è seguito da 57.600 follower. Lo scorso 8 maggio Sgarbi ha festeggiato il 74esimo compleanno a Venezia e tra i primi a fargli gli auguri è stato il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, che lo ha ricevuto nella sede della Fondazione, a Ca' Giustinian.

Negli ultimi mesi il critico è stato al centro di una battaglia giudiziaria avviata dalla figlia Evelina, che ha presentato un'istanza al tribunale civile di Roma per la nomina di un amministratore di sostegno per il padre, sostenendo che Sgarbi non sia più in grado di gestire autonomamente la propria persona e i propri interessi. All'inizio di quest'anno si è parlato di lui anche dopo l'assoluzione dall'accusa di riciclaggio nel caso del quadro La cattura di San Pietro di Rutilio Manetti.