"È di oggi il dato Istat sull'inflazione, a settembre in Italia l'inflazione è salita al 4,2% in un anno. Che responsabilità ha il governo e chi paga il prezzo più alto?": Lilli Gruber lo ha chiesto a Tito Boeri a Otto e mezzo su La7. E l'economista ha risposto: "L'inflazione al 4,2% è molto preoccupante ma credo non si possa darne colpa al governo perché è un'inflazione importata legata alla crisi energetica successiva alla chiusura dello stretto di Hormuz, forse l'unica cosa che si potrebbe dire ai nostri governanti è che avrebbero dovuto pensarci un pochettino di più prima di osannare chi è responsabile di queste chiusure".
Secondo Boeri, in ogni caso, "il governo avrebbe potuto fare di più per ridurre i costi di quest'inflazione, soprattutto per le fasce più deboli. Primo, evitando di continuare a tassarci sempre di più anche quando i redditi diminuivano, questo è il drenaggio fiscale dovuto al fatto che non si aggiustano le aliquote quando i prezzi aumentano. Secondo, difendendo le categorie più deboli: un salario minimo indicizzato, come esiste in tutti i Paesi europei, avrebbe protetto i lavoratori con redditi più bassi. E poi un'altra cosa che è successa in Italia è che tra un contratto e un altro i salari non si sono adeguati all'inflazione e quindi molti datori di lavoro hanno tutto l'incentivo a lasciare scadere i contratti senza rinnovarli. Ecco, il governo poteva intervenire su questo imponendo che durante i periodi di cosiddetta vacanza contrattuale i salari fossero indicizzati all'inflazione".
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"Questo FdI al 27,4% a cosa è dovuto? Agli ultimi provvedimenti del governo secondo te?": David Parenzo..."Meloni ha annunciato di voler scrivere alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per chiedere più flessibilità proprio perché l'inflazione è così alta", lo ha incalzato la conduttrice. E lui: "Ma in realtà l'inflazione col drenaggio fiscale fa arrivare più soldi alle casse dello Stato, non di meno, questa è la forma di esproprio che c'è sui nostri redditi quando non vengono indicizzate le aliquote fiscali. Io fossi in loro starei molto attento in questo momento a chiedere più flessibilità all'Europa. Primo, perché abbiamo appena ricevuto qualcosa come 200 miliardi di spesa aggiuntiva che abbiamo nel Pnrr e che forse avremmo dovuto utilizzare meglio. In secondo luogo, nel momento in cui il debito pubblico è veramente messo sotto attenzione da parte dei mercati e sono aumentati i redditi dei titoli di Stato in molti Paesi e in Italia anche, se noi continuiamo a chiedere soldi e a dare segnali di lassismo il rischio è che poi tutti questi soldi dobbiamo pagarli in termini di interessi più alti sui nostri titoli di Stato".
"Preoccupante, ma non è colpa del governo": Boeri a Otto e mezzo, guarda qui il video




