Cerca

andiamo bene

Tasse, l'ultima follia dei 5 Stelle: aumentare l'Iva a chi paga l'hotel in contanti. Ira degli albergatori

12 Settembre 2019

4
Tasse, l'ultima follia dei 5 Stelle: aumentare l'Iva a chi paga l'hotel in contanti. Ira degli albergatori

Dopo la proposta di alzare le tasse su merendine, sulle bibite e i voli per finanziare gli aumenti di stipendio degli insegnanti pubblici (idea partorita dal neoministro dell'Istruzione grillino, Lorenzo Fioramonti) l'altra proposta firmata Cinque Stelle prende di mira gli hotel e tutti coloro che vi alloggiano. Già costretti a pagare l'imposta di soggiorno e l'Iva sul prezzo delle camere, i clienti ora saranno obbligati a sborsare altri quattrini per l'aumento dell'imposta sul valore aggiunto. Aumento che toccherebbe il 23 per cento rispetto al 10 attuale. A giustificare la mirabolante mossa è la "lotta all'evasione fiscale". 

Leggi anche: Lorenzo Fioramonti, il ministro dell'Istruzione che vuole tassare le merendine

E così - riferisce Il Giornale -, dal prossimo 1 gennaio l'Iva sui costi dei soggiorni in hotel schizzerebbe di oltre il doppio sui pagamenti in contanti così da scoraggiare l'uso delle banconote e quindi, a loro avviso, anche l'evasione. Ma attenti, l'aumento sarebbe per tutti, anche per chi paga con le carte, che rivedrebbe la quota di Iva pagata in più solo sotto forma di credito di imposta. Una complicazione, visto che circa la metà di chi soggiorna in hotel è straniero e quindi del credito fiscale non se ne fa nulla. Il progetto ha subito scatenato le proteste dai rappresentanti del settore, come Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi, che su twitter ha commentato così: "Se il buongiorno si vede dal mattino, allora si può dire che iniziamo male, molto male, malissimo! Aumentare l'Iva sui servizi alberghieri e della ristorazione significherebbe mandare fuori mercato le imprese del turismo e affossare la capacità competitiva del sistema Italia". Di diverso parere gli imprenditori che - tramite Confindustria - rilancia l'idea di incentivare l'uso dei pagamenti elettronici introducendo un credito di imposta del 2% al cliente che paga con carta di pagamento. E poi di disincentivare l'uso del contante in chiave anti-evasione, mettendo una tassa del 2% su chi preleva contanti dal bancomat. 

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • esasperata49

    13 Settembre 2019 - 00:12

    ..dimenticavo, recentemente mi è capitato di vedere (guardavo fuori dal negozio attraverso le vetrine)a cannes in una gioielleria delle signore arabe pagare in contanti ed erano molti, il loro acquisto, in italia tasseranno anche quelli o solo gli idioti italiani......

    Report

    Rispondi

  • Karl Oscar

    12 Settembre 2019 - 22:10

    Forse perchè si paga in contanti aumm aumm, capisci a mè e le tasse le paghi solo tè

    Report

    Rispondi

  • dotbenito

    12 Settembre 2019 - 18:06

    Giratela come volete ma alla fine sempre di patrimoniale si tratta se vogliono tassare i contanti che comunque come nel mio caso e di milioni di persone sono risparmi da denaro percepito e già tassato ed ora cari italiani sinistronzi non volete Salvini? Beccatevi i bravi fantozziani

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Juventus, arrestati dodici capi ultrà bianconeri. Le immagini della polizia

Giuseppe Conte ai 42 sottosegretari: "Serve dialogo con tutte le forze politiche per attuare il programma"
Lega a Pontida, tutte le stravaganze dei manifestanti
Matteo Salvini sale sul palco di Pontida, ovazione mai vista: "Se fate così mi commuovo"

media