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Forza Italia, Brunetta chiama Alfano: "Vieni in piazza con noi per Berlusconi"

Giulio Bucchi
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"Coraggio Angelino, non rinnegare te stesso e il tuo popolo. Mercoledì ti aspettiamo a braccia aperte". A chiamare Angelino Alfano, con tanto di "lettera aperta" pubblicata su Il Giornale, è Renato Brunetta, ex collega di partito del vicepremier. L'invito è, naturalmente, per la manifestazione di piazza indetta da Forza Italia a sostegno di Silvio Berlusconi e contro la decadenza del Cavaliere, il 27 novembre. Alfano, leader "separatista" del Nuovo Centrodestra, ha già detto che non ci sarà e per questo si è già sorbito una bella razione di insulti dai falchi e dai lealisti azzurri. Ma il focoso Brunetta, così come durante la lunga (e infruttuosa) trattativa per non spaccare quel che fu il Pdl, si conferma ancora una volta un insospettabile, inguaribile moderato. "Forza amico Alfano, - scrive - vieni mercoledì, ti coinvolgo come presidente dei deputati di Forza Italia, Al di là delle dichiarazioni senz'altro sincere, ma retoriche, diventerà atto politico partecipando alla manifestazione di solidarietà e protesta contro la ferita alla democrazia a al diritto che si compirà con la decadenza". Brunetta lancia poi un assist al vice del premier Enrico Letta: "Sei convinto come noi della inapplicabilità retroattiva della legge Severino". E quindi, "chiedi sin da domani in Consiglio dei ministri un decreto legislativo di interpretazione autentica della norma, la delega è aperta sino a fine mese". Come dire, toni morbidi ma un messaggio chiaro: Alfano ha gli strumenti per evitare l'accelerazione sulla decadenza, se ci tiene davvero a salvare l'amico Berlusconi lo faccia e non accampi alibi. "Conosci benissimo il dossier che ne acclara l'innocenza, nessuno meglio di te può farsi tramite di questa richiesta al Capo dello Stato. Sarebbe un modo limpido per confermare così la coerenza con il tuo passato". Un messaggio, conclude Brunetta con un pizzico di malizia, "non da un estremista a un ex estremista" ma da "un moderato senza cedimenti alle lusinghe di stabilità senza onore e senza futuro. E non ti illudere su Renzi, quando gli farà comodo farà fuori te, i tuoi ministri e i bei propositi di stabilità".

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