Matteo Renzi vuole tornare alla guida dell'Italia: l'ex premier, il cui ego è sempre stato e rimane assai ingombrante - starebbe mettendo gli occhi su Mara Carfagna, fresca di nomina a coordinatrice di Forza Italia nel giro di vite imposto al partito da Silvio Berlusconi per frenare l'opa ostile di Giovanni Toti (parimenti nominato coordinatore). Occhi "politici", s'intenda. Il punto è che Renzi, dopo la (brutta) sorpresa riserbatagli da Nicola Zingaretti - che ha escluso lui e tutti i suoi "amici" dalla segreteria del Pd - è convinto di poter correre in solitaria, o quantomeno di provarci. Il progetto del suo partito, insomma, sarebbe tornato d'attualità. Ed è in questo contesto che va letta l'indiscrezione rilanciata dal Corriere della Sera, in un retroscena firmato da Fabrizio Roncone, secondo il quale il fu rottamatore starebbe puntando su quella che oggi più che mai sembra l'erede del Cav in Forza Italia. Non una semplice alleanza tra l'eventuale partito di Renzi ed FI, ma un nuovo partito tout-court: da mesi infatti Renzi parla con Paolo Romani, ex plenipotenziario berlusconiano, dell'idea di far crescere un nuovo movimento annaffiandolo con volti berlusconiani in fuga. Progetto ambizioso e probabilmente impossibile (appare scontato un "no" di Mara o di altri possibili "bersagli" berlusconiani). Ma tant'è, questo è quello che secondo il quotidiano di Via Solferino l'ex premier avrebbe in mente. Leggi anche: La Boschi contro Zingaretti: il retroscena del Pd Una manovra che ci riporta ai tempi, non così lontani (era il 2014) del Patto del Nazareno, nato proprio tra Renzi e il Cavaliere. Questa volta però la situazione è più complicata: da una parte ci sono gli esclusi da Zingaretti che spingono l'ex premier, dall'altra c'è Maria Elena Boschi. L'ex sottosegretaria, nella ricostruzione del Corsera, non accetterebbe una figura ingombrante come la Carfagna. Fantapolitica? Forse. Ma con Renzi "avvelenato" contro il Pd zingarettiano non si può escludere nessuna sua mossa.




