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Matteo Salvini e Luigi Di Maio, primo incontro dopo settimane di insulti: fonti, cosa è accaduto

di Davide Locanodomenica 9 giugno 2019
Matteo Salvini e Luigi Di Maio, primo incontro dopo settimane di insulti: fonti, cosa è accaduto

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Finisce il grande inverno? Dopo settimane di gelo, attacchi, insulti e soprattutto silenzio, tornano ad incontrarsi e dunque a parlarsi Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Il faccia a faccia tra i due vicepremier si è tenuto nel pomeriggio a Palazzo Chigi: un confronto durato circa un'ora, al termine del quale hanno lasciato la sede della presidenza del Consiglio senza però rilasciare dichiarazioni. Fonti della Lega e del M5s hanno però definito "proficuo e positivo" l'incontro. Insomma, potrebbe trattarsi di un primo, importante, segnale di tregua tra i due leader. Segno che, forse, la fine di questo governo potrebbe non essere più imminente così come sembrava soltanto fino a poche ore fa. Nel frattempo, dal Vietnam, Giuseppe Conte ha sottolineato, riferendosi al Consiglio dei Ministri, che "non c'è stato un rinvio, semplicemente non era stata fissata una data, perché non siamo riusciti a conciliare una data questa settimana. Ragionevolmente il CdM si terrà la settimana prossima, ha concluso il premier. Leggi anche: Sondaggio Noto: quanto vale il partito di Conte "Il governo deve andare avanti", avrebbero assicurato Di Maio e Salvini. I due si sono visti per fare il punto sulle priorità della cosiddetta "fase due" anche alla luce della lettera Ue. Con l'Europa, l'Italia vuole provare ad instaurare un dialogo costruttivo che rimetta al centro, "dopo anni di governi passivi, gli italiani". E tra gli obiettivi da realizzare in fretta c'è l'abbassamento delle tasse, diventato ormai "prioritario per il rilancio del Paese". "Servono misure straordinarie e nessun aumento delle tasse per lo sviluppo dell'economia", affermano i vicepremier di Lega e M5s. "I maggiori incassi dell'Irpef e dell'Iva quasi dell'8 per cento e la diminuzione della disoccupazione rispetto al 2018 nei primi quattro mesi di quest'anno ci dicono che siamo sulla buona strada".