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Brunetta: legge elettoraleo si chiude domanio cade tutto

di Lucia Espositodomenica 26 gennaio 2014
Brunetta: legge elettoraleo si chiude domanio cade tutto

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S'infiamma il dibattito sulla legge elettorale. In una domenica dalle temperature gelide il termometro politico si surriscalda. Prima Alfano che lancia un ultimatum a Letta e ritorna sul tema delle preferenze, poi Renato Brunetta che intervistato da Lucia Annunziata alla trasmissione "In mezz'ora" su Rai 3, dice: "Se domani il testo base sulla legge elettorale dovesse essere cambiato in prima commissione alla Camera, salta tutto l'accordo. Credo che si arriverà a una soluzione. Se questa non arriva, credo che si cade già domani sera". Brunetta si è detto comunque ottimista: "Credo che alla fine anche Ncd e Scelta Civica, per quel che ne rimane perché non sono preparato sulla scissione dell'atomo". Poi sferra un attacco ad Alfano: "Sono molto incuriosito non ho mai sentito parlare di preferenze Alfano. Quello suo e di Quagliariello per le preferenze è un amore improvviso. Ma io solo cosa vuole. Chiedono le preferenze per abbassare la soglia. Io sarei felice se Alfano si candida con noi e prende il 7%. Con Fratelli d'Italia la Lega si prende oltre il 40% e si vince".  Il retroscena - Il capogruppo di Forza Italia alla Camera ha svelato poi che tra Renzi e il Cav c'era già un accordo sul sistema spagnolo puro o sul Porcellum, che ritornava al bipolarismo". E ha aggiunto che quello raggiunto è già un compromesso. Per quanto riguarda la grazia, Brunetta con tono polemico ha detto: "Mi pare che Napolitano la abbia esclusa ed è un problema che Berlusconi non si è posto" e ha fatto sapere che, se anche Berlusconi dovesse andare ai domiciliari, resta leader."I veri leader usano al contrario i vincoli trasformano la debolezza in una forza. Se sarà sottoposto a dei vincoli, li userà come un'arma politica".