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Corte di Strasburgo: "Berlusconi non può candidarsi"

di Ignazio Stagnodomenica 20 aprile 2014
Corte di Strasburgo: "Berlusconi non può candidarsi"

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Un'altra porta in faccia per Silvio Berlusconi. La Corte di Strasburgo ha respinto anche la seconda richiesta presentata dall’avvocato Ana Palacio in nome dei parlamentari di Forza Italia per far sospendere immediatamente le pene accessorie che impediscono a Silvio Berlusconi di candidarsi alle europee. La richiesta avanzata dalla Palacio è stata esaminata da un giudice della Corte europea dei diritti umani come sollecitato dai ricorrenti dopo che la prima istanza era stata valutata e bocciata da un cancelliere della stessa Corte. Ma, anche questa volta, l'Europa ha negato a Berlusconi l'agibilità politica. Il ricorso è stato respinto perché è stato considerato fuori dal campo di applicazione della cosiddetta regola 39. In base a questa disposizione la Corte può imporre a uno Stato membro del Consiglio d’Europa di prendere misure immediate per rimediare o evitare una violazione di alcuni diritti sanciti dalla Convenzione europea dei diritti umani. Fonti della Corte hanno spiegato che l’applicazione della regola 39 è, però, riservata a casi in cui è a rischio la vita o l’incolumità fisica del ricorrente.