Grillo sale, sale, sale. Mentre il Pd scende. Di poco, ma scende. E' quello che dicono tutti i sondaggi, tre alla settimana, scrive il Corriere della Sera, solo per quanto riguarda il centrosinistra. Un trend molto preoccupante per il Partito democratico che pur restando il primo partito ora rischia di non poter fare affidamento su un eventuale appoggio della Lista Monti. Perché dati alla mano, non è detto che il listone del Professore riesca ad ottenere un numero sufficiente di seggi. Monti in caduta - Pierluigi Bersani infatti avrà - a meno di una vittoria piena - bisogno del sostegno dei montiani per riuscire a governare, ovvero il premier dovrà ottenere almeno 15-20 senatori. Ma non è detto. Il partito del Prof infatti è in calo, soprattutto non sembra togliere voti al centrodestra e quindi serve poco o niente al centrosinistra. Di più. E' proprio nelle regioni chiave come Lombardia, Sicilia, Veneto e Campania che Monti e i suoi non faranno la differenza. Se infatti in Lombardia e in Sicilia sarà un testa a testa centrrosinistra-centrodestra, il Veneto andrà sicuramente al centrodestra e la Campania al centrosinistra. Apertura ai grillini - Insomma, è tutto da rifare. Bersani deve rivedere i suoi calcoli e ha già cominciato a farlo. Soprattutto sta già guardando al Movimento cinque stelle: "Nessuna apertura ma noi ci rivolgiamo a tutti, quindi anche a loro. In Parlamento ci confronteremo con le altre forze politiche, grillini inclusi", ha detto il segretario del Pd. Del resto è Romano Prodi il primo a puntare sul supporto dei grillini per arrivare al Quirinale.




