Firenze, 21 nov. - (Adnkronos) - "Ricordate le feroci polemiche che hanno accompagnato la regolamentazione delle primarie? Secondo Matteo Renzi si trattava di una burocrazia inutile e che, soprattutto, avrebbe avuto soltanto l'effetto di allontanare gli elettori di centrosinistra dai seggi. Sul secondo punto Renzi ha fatto recentemente una pubblica ammenda: 'Ho sbagliato' ha detto in una delle sue infinite apparizioni televisive. Ok, meglio tardi che mai". Lo afferma il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci. "Ma sarebbe bene che il sindaco di Firenze ammettesse l'errore anche sul primo punto: le regole sulle primarie servono soprattutto per inserire un elemento di chiarezza e di trasparenza nel voto. Anzi, su questo punto la regolamentazione non e' mai esaustiva, come dimostrano i recenti casi di infiltrazioni da destra descritti dalle cronache dei giornali", continua Barducci. "Se nonostante le regole ci sono ancora esponenti politici del Pdl che pretendono di votare per scegliere il candidato del centrosinistra, ve lo immaginate cosa sarebbe successo se fosse rimasta la totale anarchia? Addirittura l'Udc della Toscana ha dovuto diramare una nota ufficiale per stigmatizzare il fatto che alcuni esponenti dell'Udc avrebbero chiesto di iscriversi alle primarie del centrosinistra. Insomma: quando si parla di espressione di voto, la ricerca della buona fede di chi si presenta ai seggi non e' mai troppa. Significativa a questo proposito la giustificazione adottata dal consigliere comunale del Pdl di Rufina, Antonio Polverini, per giustificare la sua pretesa di poter votare per Renzi: "Scelgo il male minore". Il male minore per chi? Per il centrosinistra o per il centrodestra? Un consiglio agli amici del Pd di Rufina: non fatelo votare", conclude Barducci.




