Roma, 16 mag. (Adnkronos) - "Io sono estraneo a questa vicenda che e' grottesca e banale allo stesso tempo. Io non c'entro niente. Si tratta delle dimissioni di un consigliere comunale un mese prima della scadenza naturale di quella amministrazione che sono state legate a logiche addirittura criminali". Lo dice a 'Una domanda a...', sul sito IGn/Adnkronos, Mario landolfi indagato oggi per corruzione e concorso in truffa. "Ho conosciuto la questione solo leggendo gli atti -aggiunge l'esponente del Pdl- Ho accettato di essere interrogato e ho prodotto atti inconfutabili, perfino una informativa di Carabinieri e Guardia di Finanza dalla quale emerge in maniera inconfutabile e cristallina la mia estraneita'. Si tratta di una carta depositata dal Pm che evidentemente lo ha fatto senza leggerla. Io l'ho letta e consegnata. Forse non l'ha letta nemmeno il Gup". (segue)




