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Caso Lusi: Renzi, umiliante rispondergli, mai avuto paura dei ladri

domenica 20 maggio 2012
Caso Lusi: Renzi, umiliante rispondergli, mai avuto paura dei ladri

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Roma, 18 mag. (Adnkronos) - "Rispondere alle accuse di Lusi non e' difficile. E' umiliante, casomai". Matteo Renzi torna a difendersi sul caso Lusi. "Perche' il giochino e' chiaro: si vuol far credere che siamo tutti uguali. E che anche quelli che chiedono di abolire il finanziamento pubblico ai partiti sono come gli altri. Anzi, peggio degli altri. Vogliono farci passare da ladri, e per di piu' da ladri di polli", scrive il sindaco di Firenze sul suo sito e sugli spazi sui social network. Renzi ribadisce la che "non tutti sono uguali: c'e' chi usa i soldi del partito per comprarsi la casa, c'e' chi ha la paghetta, c'e' chi compra la laurea. Io faccio come tutti gli italiani". Poi ribadisce che di non aver ricevuto "un centesimo ne' dal Pd, ne' dalla Margherita, ne' dai Ds" per le sue iniziative. "Vorrei essere chiaro, come ho gia' detto tante volte -spiega-: se me li avessero dati li avrei presi volentieri. Perche' i soldi del finanziamento pubblico servono (o dovrebbero servire) alle campagne elettorali, non alle case dei tesorieri. Ma non me li hanno dati. Anzi. I soldi li ho dati io, come tutti gli amministratori, alla Margherita, finche' ero iscritto a quel partito (circa 5.000 euro di contributo) e al Pd, subito dopo (circa 6.000 euro di contributo)". Renzi ribadisce la sua idea sul finanziamento pubblico: "Abolire tutto, abolire subito. Porteremo anche questo tema nella campagna elettorale delle primarie, se ci saranno, come spero". Poi conclude: "Il senatore Lusi avrebbe il dovere di dimettersi immediatamente visto che e' reo confesso di furto. Se un cittadino ruba un portafoglio va dentro, se un parlamentare ruba milioni di euro si fa scudo dell'immunita'. Questo atteggiamento e' insopportabile. Ma io non avevo paura dei ladri neanche da bambino. Non iniziero' certo adesso. Possono usare tutti i messaggi in codice che vogliono. Io vado avanti a viso aperto, sapendo che le insinuazioni passano, la realta' dei fatti resta".