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Giuseppe Conte, retroscena alla vigilia degli Stati generali: "Ursula? Cortesia verso Mattarella, nessun avvallo al premier"

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Se Giuseppe Conte intende sfruttare la presenza di Ursula Von der Leyen e altri vip internazionali agli Stati generali per fare auto-promozione sbaglia di grosso. Ne è convinto anche Stefano Folli, che su Repubblica mette in guardia il premier, ma soprattutto gli italiani. La partecipazione del presidente della Commissione Ue in videoconferenza alla kermesse di Villa Doria Pamphili è, scrive Sorgi, "un atto di cortesia" per Sergio Mattarella e per l'Italia, non certo per il presidente del Consiglio.

 

 

 

"Fino a che punto l'Unione si fida della maggioranza che governa a Roma?", si chiede malizioso l'editorialista. "L'Italia resta sotto perenne osservazione: è pur sempre il Paese in cui la maggioranza dei seggi parlamentari appartiene ai Cinque Stelle, movimento nato come anti-politico e con un personale nel complesso assai inesperto". Quindi il pinto cruciale: l'intervento di Ursula "non significa che voglia avallare la cavalcata solitaria di Conte verso ulteriori traguardi istituzionali. Né che l'Unione intende mobilitarsi in difesa dell'attuale premier, se qualcuno a Roma prendesse l'iniziativa di cambiare gli equilibri". Una bella bordata.

 

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