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Mario Draghi, gli sponsor del governissimo all'assalto di Giuseppe Conte: "Cade senza accordo sul Recovery fund"

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Giuseppe Conte va di fretta, preme per un accordo sul Recovery fund entro domenica, ma la strada è in salita perché le posizioni sono parecchio distanti dopo oltre 12 ore di vertice Ue. Mark Rutte continua a tenere dritta la linea del rigore dei cosiddetti paesi frugali, ma Conte confida nella mediazione di Angela Merkel per giungere ad una soluzione. Senza un pezzo di carta che consente a Roma di accedere velocemente al Recovery fund, per il premier saranno guai.

“Scatterà il piano B - si legge su Il Giornale - toccherà accedere ai fondi del Mes, i 5 Stelle esploderanno, il governo cadrà e, chissà, tornerà in pista pure Mario Draghi”. Una cosa appare certa: se la partita europea terminerà con un fallimento, Conte passerà brutte settimane. “Gli sponsor del governissimo - è il retroscena de Il Giornale - ringalluzziti dall’incontro tra Draghi e Luigi Di Maio, partirebbero alla carica per l’assalto finale”. Senza dimenticare i mal di pancia del Pd, che diventerebbero incontenibili: “Una nuova maggioranza, con un nuovo premier, tornerebbe d’attualità. Senza un convincente Recovery fund, Conte dovrà buttarsi sul Mes con il rischio di ritrovarsi con una maggioranza diversa grazie al sì di Fi”.

 

 

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