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Pier Ferdinando Casini, il retroscena sul Corriere: governo avanti fino al 2023, ma senza Giuseppe Conte?

Pier Ferdinando Casini

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Passati la proroga dello stato di emergenza e lo scostamento di bilancio verrebbe da dire che il governo può tirare un sospiro di sollievo. "A Palazzo Chigi - spiega Francesco Verderami riprendendo le parole di Pier Ferdinando Casini - c'è la consapevolezza che 'la legislatura durerà fino al 2023. Anche se la politica appare disarmata e confusa'". È un modo, quello dell'ex presidente della Camera dei deputati, per alludere alle manovre in atto nei due rami del Parlamento, specie al Senato, dove i numeri sono più risicati. Il risultato dello scostamento secondo il pensiero comune è solo frutto della paura di andare a casa." 

 

 

Ed è in quest'ottica che si devono leggere le mosse di Giuseppe Conte. Il premier - si legge sul Corriere della Sera - osserva la lenta transumanza dal centrodestra, in particolare Forza Italia, verso l'area di governo, e non è chiaro se la assecondi soltanto o addirittura la gestisca. In tal caso si può credere che il fu avvocato del popolo stia puntando a rendere ininfluente al Senato proprio Matteo  Renzi, così da sterilizzare una sua eventuale spallata in autunno. Non solo, perché Conte deve far fronte anche a un altro pericolo: le Regionali. Il tutto ovviamente senza mai toccare la mela del peccato, il Mes tanto odiato dal Movimento 5 Stelle. In caso di via libera la rottura con il Pd è assicurata, anche se - sempre secondo Casini - "la partita sarà lunga". 

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