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Maria Elena Boschi attacca Giuseppe Conte, vertice infuocato a Palazzo sul Dpcm: "Sia tutto verbalizzato"

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Il premier Giuseppe Conte è nel mirino dei capigruppo della maggioranza. Il vertice di martedì 27 ottobre, infatti, si è trasformato in una sorta di processo con il presidente del Consiglio come principale imputato. Due le contestazioni che gli vengono fatte: la cattiva gestione dell'emergenza sanitaria e l'esclusione del Parlamento dalle decisioni più importanti. Come scrive il Corriere della Sera, durante la riunione - durata circa tre ore, dalle 22 all'una di notte - la più dura è stata Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera. La Boschi, infatti, ha esordito con una provocazione: "Chiedo la verbalizzazione di questa riunione così non si potrà raccontare che non diciamo le cose nelle sedi opportune". Il riferimento è a Conte, che aveva accusato la ministra Teresa Bellanova di aver fatto marcia indietro sul dpcm dopo aver partecipato a tutti gli incontri. Sulla scia del segretario di Iv, Matteo Renzi, anche la capogruppo del partito alla Camera ha chiesto al premier i "dati scientifici" sulla base dei quali sono state scritte le ultime regole, che prevedono la chiusura di cinema e palestre e la limitazione degli orari di bar e ristoranti. Il premier ha risposto che quelle informazioni saranno rese note dal ministero della Salute.

 

 

 

La Boschi ha poi aperto anche un'altra questione, quella del confronto politico, che Iv e Pd invocano da giorni, ma che il presidente del Consiglio starebbe rimandando in attesa della fine degli Stati generali del M5s. "Io non vorrei mischiare la politica con il Covid", avrebbe risposto il premier, ma poi di fronte all'insistenza della renziana, avrebbe ceduto: "Va bene, se volete lo facciamo prima di quella data". Il retroscena del Corriere racconta che tutti i capigruppo, fatta eccezione per Gianluca Perilli (che guida i grillini al Senato), hanno mosso dure critiche al premier. Perfino Graziano Delrio del Pd, di fronte a un resoconto piuttosto confortante della situazione da parte di Conte, avrebbe sospirato in maniera sconsolata: "Se pensate veramente che le cose vadano bene sono ancora più preoccupato perché significa che non avete la percezione della realtà". Alla fine della riunione, di fronte all'ennesima richiesta dei capigruppo di essere maggiormente coinvolti, Conte ha promesso: "Tra una decina di giorni quando prenderemo nuove misure, ci rivedremo". 

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