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Cocaina alla Regione Sicilia, l'autista di un deputato dem in Procura

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Si allarga lo scandalo della cocaina alla Regione Sicilia. Dopo gli articoli di Repubblica su una misteriosa Alfa Romeo Stelvio, un testimone, un autista di Palazzo dei Normanni, assegnato al deputato questore Nello Dipasquale, avrebbe chiesto di parlare con i magistrati, aprendo così un nuovo fronte dell’inchiesta. Il testimone avrebbe riconosciuto, nella foto pubblicata sul giornale, l'auto che la sera del 9 febbraio scorso avrebbe accompagnato a Villa Zito Giancarlo Migliorisi, l’allora capo della segreteria tecnica del presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno.

 

 

 

Quella sera Migliorisi, secondo quanto riportato da Repubblica, avrebbe comprato tre dosi di cocaina. Un fatto di cui l'autista si sarebbe detto ignaro davanti ai pm di Palermo: "Ma io non so nulla di questa storia della droga che ho letto sul giornale. Mi sono limitato a fare il mio lavoro dato che quella sera ero di turno". L'autista poi avrebbe detto di essere stato incaricato da un deputato di "accompagnare Giancarlo, ma non mi è stato detto dove. Io mi limito ad eseguire le disposizioni che mi vengono date". Nessun riferimento, però, al nome del deputato fatto dal testimone. Quella del 9 febbraio, tra l'altro, era la sera in cui si discusse l’approvazione della legge finanziaria in una seduta durata fino all’alba.

Intanto la procura vuole vederci chiaro. Dipasquale, esponente del Pd originario di Ragusa, ha negato a Repubblica di essere stato lui ad autorizzare il suo autista a quella trasferta serale: "Lunedì, quando ho saputo dal vostro giornale che Migliorisi era stato accompagnato in auto blu a Villa Zito, ho subito telefonato al mio autista. Ha ammesso che era stato lui a portarcelo, ma non si ricordava i particolari. Mi sono arrabbiato tantissimo con lui. Di certo, non sono stato io ad autorizzarlo. Non ho il potere di autorizzare gli esterni a usare l’auto blu. Questo può farlo solo il presidente dell’Assemblea".

 

 

 

Il deputato si è poi detto scosso per l'intera vicenda: "Io utilizzo l’auto di servizio dell’Ars al massimo dieci volte al mese per viaggiare da Ragusa a Palermo e viceversa. A Villa Zito sono stato solo una volta nella vita e non conosco nemmeno il gestore Mario Di Ferro. Non frequento certi giri e non ho mai né fumato né bevuto. Figuriamoci se quella notte, durante l’approvazione della Finanziaria, cercavo la droga. Ci sono tutti i video dei miei numerosi interventi a Sala d’Ercole a dimostrarlo".

 

 

 

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