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Monica Cirinnà si reinventa: da senatrice del Pd a ristoratrice dei vip

Monica Cirinnà

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C’è sempre una seconda chance per tutti e figurarsi se non c’è per Monica Cirinnà, ex senatrice dem, femminista, animalista, ecologista nonché firmataria della legge sulle unioni civili per cui avrà sempre un posto d’onore nel cuore di tante coppie omo a cui ha dato una speranza. Cirinnà, che ha cominciato a fare politica nel ’93 quando a Roma era sindaco Rutelli e poi ha proseguito praticamente fino all’anno scorso quando il partito ha deciso di candidarla nell’ostico collegio uninominale del Lazio dove è stata sconfitta da Fdi, è stata anche delegata del sindaco Veltroni per i diritti degli animali e proprio al suo cane si deve uno degli episodi che l’ha resa più celebre.

 

 

Nella cuccia della bestiola ubicata nella sua tenuta di Capalbio, infatti, un operaio ha trovato la bellezza di 24mila euro in contanti e ancora non si sa bene chili abbia nascosti e quanto “ricco” deve essere stato il segugio di Monica Cirinnà e del marito Esterino Montino, già potente sindaco di Fiumicino. Ora, la notizia è che la signora ha annunciato con un video su Instagram che la fattoria di famiglia, nel buen retiro radical chic della maremma, è diventata un agriturismo con tavole imbandite e prodotti del territorio.

 

 

«Si chiama Terra», scandisce Cirinnà nel filmato con sottotitoli, che la mostra rilassata nel verde al tramonto. Il «ristorante rurale» dei Montino viene presentata come la nuova avventura dei due coniugi Pd, che producono olio, vini e marmellate. «Io ho conosciuto tanti popoli del mondo», dichiara Monica citando in particolare «gli indigeni Aymarà delle Ande per i quali «la Terra non si può possedere, ma condividere». Insomma, altro che festa dell’Unità: i veri vip dem stanno a Capalbio.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Monica Cirinnà (@monicacirinna)

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