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Milano-Cortina, l'appello di Sergio Mattarella: "Tregua olimpica, la chiediamo con ostinata determinazione"

lunedì 2 febbraio 2026
Milano-Cortina, l'appello di Sergio Mattarella: "Tregua olimpica, la chiediamo con ostinata determinazione"

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Sergio Mattarella lancia da Milano un forte appello per la tregua olimpica in concomitanza con i Giochi invernali di Milano-Cortina, che prenderanno il via venerdì 6 febbraio. Una giornata densa di significati per il presidente della Repubblica, iniziata lontano dai riflettori con una visita in mattinata all’ospedale Niguarda. Senza fotografi né telecamere al seguito, il capo dello Stato ha voluto incontrare e abbracciare i ragazzi feriti nel tragico incendio di Crans-Montana, ancora ricoverati nella struttura milanese a più di un mese dalla tragedia.

In serata, al Teatro alla Scala, il presidente della Repubblica ha preso la parola per la tappa inaugurale delle Olimpiadi invernali 2026, in occasione dell’apertura della 145esima sessione del Comitato olimpico internazionale. Un intervento nel quale lo sport è stato indicato come strumento di dialogo e di pace in una fase storica segnata da profonde tensioni.

"Le Olimpiadi sono opportunità di incontro e di conoscenza. Che gli atleti, i tecnici, i dirigenti di oltre novanta Paesi si ritrovino insieme è circostanza che non si limita alla dimensione sportiva. È un grande evento globale che lancia un messaggio al nostro tempo così difficile", ha affermato Mattarella.

Il presidente ha poi richiamato il contesto internazionale, segnato da conflitti e sofferenze: "Le guerre, le lacerazioni alla serenità della vita internazionale, gli squilibri, le sofferenze - ha aggiunto il capo dello Stato - recano oscurità e feriscono le coscienze dei popoli. Lo sport accoglie, produce gioia, passione, speranza. È rispetto per l'altro. Sfida ai propri limiti: è libertà di progredire. Lo sport è incontro in pace: testimonia fraternità nella lealtà della competizione con altri. È il contrario di un mondo dove prevalgono barriere e incomunicabilità. Si contrappone alla violenza che, da chiunque praticata, genera altra violenza, calpesta la dignità umana, opprime i popoli e ne fa arretrare la qualità di vita. Chiediamo – con ostinata determinazione - che la tregua olimpica venga ovunque rispettata. Che la forza disarmata dello sport faccia tacere le armi".

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Infine, prima di dichiarare ufficialmente aperta la sessione del Cio, Mattarella ha ribadito il valore universale dei Giochi: "Lo sport - ha concluso Mattarella, prima di dichiarare aperta la 145ma sessione del Comitato Olimpico internazionale - ha una grande forza nel mondo delle comunicazioni globali. I Giochi sono uno strumento coinvolgente per invocare pace e comprensione reciproca. Dobbiamo essere la pace che desideriamo vedere nel mondo diceva Martin Luther King", ha concluso Mattarella.