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Ilaria Salis vuole abolire la parata? Donzelli: "Coerente con la sua storia"

martedì 2 giugno 2026
Ilaria Salis vuole abolire la parata? Donzelli: "Coerente con la sua storia"

3' di lettura

In un 2 giugno filato via senza particolari polemiche politiche, brilla la provocazione di Ilaria Salis. L'europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, paladina anti-fascista in Italia e a Bruxelles, ha pensato bene di lanciare una proposta per celebrare a modo sua la Festa della Repubblica.

"In un'epoca pericolosamente segnata da riarmo, militarismo e guerre sempre più vicine, servirebbe il coraggio di compiere una scelta forte e controcorrente: abolire la parata militare del 2 giugno e restituire alla Festa della Repubblica il suo originario carattere civile, popolare e democratico", scrive sui social l'ex insegnante. 

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Nessuno, fortunatamente e almeno per il momento, ha abboccato alla sua ideona. Forse perché le immagini provenienti dai Fori imperiali, con i militari in rassegna davanti alle più alte cariche dello Stato, e il bagno di folla tributato a Sergio Mattarella, alla premier Giorgia Meloni e agli uomini in Divisa, sono un messaggio piuttosto chiaro.

Poche ore prima, su Instagram, Salis aveva usato toni più morbidi. "C'erano i monarchici: per loro la fonte del potere era la dinastia, il Re. C'erano i repubblichini: per loro la fonte del potere era il partito fascista, il Duce. E poi c'erano i repubblicani, che sostenevano un'idea più radicale e limpida: che la sola fonte di ogni potere legittimo fosse la libera volontà di donne e uomini uguali in dignità e diritti", scrive l'eurodeputata.

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"Abbiamo vinto noi - rivendica ancora -. Noi che, grazie al primo voto delle donne, abbiamo conquistato una Repubblica imperfetta, incompiuta, contraddittoria – ma democratica, pacifista, solidale, inclusiva, laica, garantista, improntata al progresso e alla giustizia sociale, figlia della lotta di liberazione antifascista. Ma è una conquista che non può mai essere data per scontata, specie in questi tempi regressivi e autoritari. È una conquista costantemente esposta alle pressioni degli interessi economici di pochi contro i diritti dei molti, alle ingerenze geopolitiche, alle deformazioni della propaganda becera e alle manipolazioni dell'opinione pubblica. La nostra bella Repubblica non è un bene acquisito una volta per tutte. Deve sempre farsi costruzione collettiva, attraverso la partecipazione popolare, rinnovandosi ogni giorno a partire dai bisogni, dai diritti e dalle aspirazioni delle persone comuni, nel rispetto della diversità di ciascuno".

Non si è fatta attendere la replica di Giovanni Donzelli. "La sua allergia alle divise è coerente con la storia di chi si è candidato in Parlamento per scappare dalle conseguenze di azioni violente e vigliacche", tuona all'Adnkronos il responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia. "Noi - puntualizza - siamo grati alle donne e agli uomini, in divisa e non, che hanno sfilato oggi e che ogni giorno rendono l'Italia orgogliosa delle proprie azioni nel mondo. Se la Repubblica italiana esiste oggi ed esisterà domani è grazie a chi la difende ogni giorno". "Non abbiamo visto stamattina Conte, Schlein, Fratoianni, Bonelli, Boldrini a festeggiare ai Fori Imperiali. Non sappiamo se avessero impegni improcrastinabili o se la pensano come Ilaria SALIS. Sappiamo però che le donne e gli uomini che hanno sfilato questa mattina continueranno a difendere la Repubblica italiana anche per la Libertà di chi non gli sarà mai grato", chiosa il deputato di Fdi.