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Luigi Di Maio, il buco nero: "Persi tutto, anche la casa"

di Roberto Tortoragiovedì 2 luglio 2026
Luigi Di Maio, il buco nero: "Persi tutto, anche la casa"

2' di lettura

Luigi Di Maio festeggia i suoi primi quarant’anni e rompe il silenzio dopo mesi passati in sordina. L’ex esponente di punta del Movimento 5 Stelle, intervistato su 7, magazine del Corriere della Sera, sintetizza così la sua parabola politica e, parlando del Movimento 5 Stelle, afferma: “Una parola per definirli? Velocità. È successo tutto velocemente, troppo. Dovrei paradossalmente ringraziare gli elettori per quello 0,6% che mi hanno dato. Il voto del settembre 2022 fu un bagno di realtà”. Di Maio racconta anche il passaggio personale dopo la fine dell’esperienza politica: “Persi tutto. In un giorno feci gli scatoloni al ministero e pure a casa, perché io e la mia precedente compagna ci lasciammo. Volai a Berlino a trovare degli amici. Ero rimasto solo. Decisi di cambiare aria e lì incontrai Alessia”. Oggi Di Maio vive proprio a Berlino con la sua compagna ed un figlio nato nel 2024.

Una carriera fulminea quella di Di Maio che nel 2013, a soli ventisei anni, diventa il più giovane vicepresidente della Camera.  La sua ascesa politica prosegue con la legislatura del 2018 dove diventa addirittutra vice-presidente del Consiglio e ministro del Lavoro nel governo Conte I, quell’alleanza tra grillini e Lega che durò poco più di un anno, fino al Settembre 2019. Il cosiddetto “governo giallo-verde”. Nonostante la caduta, nel governo Draghi Di Maio resta in sella e ricopre l’incarico di ministro degli Affari Esteri. Il tracollo elettorale del 2022 fu, per sua stessa ammissione poche righe qui sopra, “un bagno di realtà”.

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Non è rimasto, però, a terra, anzi dal 1 giugno del 2023 diventa addirittura “Rappresentante speciale dell’Unione europea per il Golfo Persico”. Il suo incarico, biennale, gli viene prorogato fino al 28 Febbraio 2027. Anche qui l’ascesa non è terminata, perché potrebbe prestissimo toccare la vetta di un ulteriore upgrade, nella forma di un incarico da “Coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente”.

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