La mangiatoia del Reddito di cittadinanza è finita ufficialmente il 31 dicembre 2023, ma a distanza di anni il suo fantasma continua a pesare sulle tasche dei contribuenti italiani.
Pensata come misura di contrasto alla povertà per un Paese con 5,7 milioni di persone in condizione di povertà assoluta, la riforma bandiera del Movimento 5 Stelle ha mostrato falle strutturali prevedibili ma devastanti, che ne hanno compromesso l'efficacia trasformandola in una voragine per i conti pubblici. Un fallimento non solo politico, ma economico, il cui costo reale lo continuiamo a saldare giorno dopo giorno mentre Conte e i suoi ci fanno lezioni di finanza.
Dritto e Rovescio, Conte: "Stavamo cambiando il paese, sono arrivati i poteri forti"
"Stavamo cambiando il Paese, il decreto dignità, lo spazzacorrotti, lo stesso reddito di cittadinanza. Poi o...A rivelare le dimensioni di questo disastro contabile sono i dati dell’Inps relativi al rendiconto generale del 2025. Nel bilancio dell’Istituto figura una voragine irrisolta: mancano all’appello ancora circa 1,4 miliardi di euro relativi agli indebiti erogati tra il 2021 e il 2024. Mai recuperati e forse irrecuperabili. Una cifra enorme se confrontata con la spesa complessiva della misura, che nel corso degli anni ha prosciugato circa 34,6 miliardi di risorse pubbliche, raggiungendo il suo picco nel 2021 con 8,8 miliardi.
Regioni rosse, torna il reddito grillino ai fannulloni
Ogni promessa è debito; quelle del Movimento Cinque Stelle sono un moltiplicatore di debiti. L’aveva promes...L’aspetto più paradossale risiede nel confronto con il nuovo corso politico. Il governo Meloni ha sostituito il reddito grillino con l’Assegno di inclusione (Adi), che nel 2025 ha assorbito 5,6 miliardi di euro. Il passaggio al nuovo sussidio ha garantito alle casse dello Stato un risparmio annuo stimato di circa 1,4 miliardi. Tuttavia, questo risparmio viene annullato dal buco lasciato dai mancati recuperi delle vecchie somme percepite indebitamente. Ma com’è stato possibile accumulare un simile ammanco? Secondo la Corte dei Conti, la causa principale è la colpevole assenza di controlli tempestivi. Il RdC è entrato in vigore nell'aprile 2019 con l’erogazione di sussidi sulla base di semplici autocertificazioni, ma la gestione dei recuperi è partita solo nel 2021. Il sistema antifrode preventivo, avviato a fine 2020, è diventato pienamente operativo solo a giugno 2022 con le linee guida territoriali. Questo buco temporale ha permesso la proliferazione di truffe, dichiarazioni mendaci e posizioni irregolari.
Reddito di cittadinanza, l'ultimo disastro del M5s: chi hanno beccato a Foggia
Ormai il reddito di cittadinanza non c'è più, fortunatamente abolito dal governo di Giorgia Meloni, ep...Anche la capacità di riscossione dell’Inps si è rivelata inadeguata: a fronte di oltre 967,8 milioni di indebiti accertati nel triennio 2021-2023, l’istituto ha recuperato appena 141,3 milioni. Ciò significa che lo Stato è riuscito a riavere indietro solo 1,40 euro ogni 10 erogati ingiustamente. Le irregolarità spaziano dalla mancanza dei requisiti di residenza al superamento del tetto Isee, fino alle attività lavorative non dichiarate o all’omissione di conti all’estero e partecipazioni societarie.
Reddito di cittadinanza, la sentenza Ue: "Discriminatorio il requisito di 10 anni di residenza"
Non bastava il danno alle casse dello Stato, ora il reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle è al centro di...E pensare che questa norma, con cui i grillini dovevano «abolire la povertà», nella loro mente avrebbe dovuto «creare moltiplicatore» e «generare Pil». Il colmo? A quegli 1,4 miliardi buttati vanno aggiunti 225 milioni del costo dei navigator, cioè coloro che avrebbero dovuto trovare lavoro alle persone. Invece hanno finito per perdere pure il loro.




