"La sicurezza non è di destra, guai a lasciarla alla destra. La sicurezza è un bene comune. È un diritto di ogni cittadino. Il punto è intendersi: di quale sicurezza parliamo? La sicurezza che ci ha offerto la destra, in questi anni, non è la sicurezza dei sogni. È la sicurezza degli incubi". A dirlo, in un'intervista rilasciata a Il Foglio, è la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein.
"Fare qualcosa di concreto per la sicurezza - continua - significa prendere sul serio i due punti inderogabili di un patto con i cittadini e di una collaborazione con tutti gli attori possibili. La repressione serve, la prevenzione pure. La repressione non si fa con la retorica. Si fa spendendo. Si fa assumendo più forze di polizia. Si fa presidiando i territori. Si fa non prendendo in giro i cittadini, come ha fatto questo governo, che piuttosto che spendere 800 milioni di euro per dare più ossigeno alle forze dell'ordine ha speso soldi inutili per la follia inumana e illegale dell'Albania. Il problema della sicurezza, in politica, è l'approccio della destra, che non solo è repressivo ma semplicemente non funziona". Insomma, siamo arrivati al punto in cui dal Nazareno si sentono legittimati a dare lezioni sulla sicurezza al governo.
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"Noi non siamo oscurantisti. Noi i fascisti li combattiamo alle urne e poi a un certo punto se serve, se servir&agr...Per quanto riguarda, invece, il caso di Abderrahim Fakir, morto a Bologna durante un intervento della polizia, secondo Elly "il ruolo della politica non è quello di commentare i fatti di cronaca". "Penso - prosegue - che la politica dovrebbe fare di tutto, di fronte a casi drammatici come questi, ad aiutare la ricerca della verità e a combattere l'odio. La morte di Abderrahim Fakir è stata drammatica. Le autorità giudiziarie faranno i loro accertamenti, ci sarà tempo per capire se quella morte poteva essere evitata, se i protocolli esistenti siano stati applicati oppure no se quei protocolli vadano rivisti. Ma non servono né condanne né assoluzioni d'ufficio. Non è il nostro lavoro".
Arriva poi l'immancabile presa di posizione a difesa del sindaco di Bologna: "Penso che Lepore abbia fatto ciò che dovrebbe fare un buon amministratore. Ha chiesto alla città un abbraccio alla famiglia. E ha scelto di dare un contributo per governare la frustrazione di una comunità anziché lasciare quella frustrazione in balia degli antagonisti. Se non ci fosse stata la piazza convocata dalle istituzioni, avremmo lasciato la frustrazione nelle mani dei violenti".
Assalto alla polizia, asse centri sociali-immigrati: la saldatura
Guardate questa fotografia in pagina, perché è l’istantanea della contemporaneità, di questa ..."Quella violenza è inaccettabile. Dico che la condanniamo fermamente. Dico che il campo progressista sarà sempre un argine a quei violenti. E dico anche che, come ha detto con uno stile perfetto e con le parole giuste la nipote di Abderrahim Fakir, che loro non cercano odio né vendetta ma verità e rispetto. Mi spiace, ma non siamo noi a strumentalizzare la cronaca nera".
Sull'AI, infine, Schlein vorrebbe stabilire un patto con Giorgia Meloni: "In vista della campagna elettorale tutte le forze politiche dovrebbero impegnarsi a non usare l'AI per attribuire agli avversari parole o fatti inventati". E ci si chiede quali precedenti ci siano di attacchi a Schlein e Pd, da parte di FdI, frutto dell'intelligenza artificiale...




