Tra gli elettori di sinistra, "le preoccupazioni si concentrano soprattutto sulla rinascita del fascismo": lo dice l'indagine realizzata da Swg sul ruolo dell'identità nelle scelte di voto degli italiani. Un'analisi che prende spunto dai temi affrontati nel libro "La stagione dell'identità - Dalla Brexit a Trump, perché orgoglio e valori contano più di salari e welfare" di Domenico Petrolo. Tra gli elettori di destra, invece, "le minacce percepite riguardano principalmente la cultura woke e l'islam". Le paure identitarie, dunque, assumono caratteristiche differenti a seconda dell'orientamento politico.
La ricerca evidenzia come, "per una quota significativa di elettori, il riconoscimento e la protezione della propria identità abbiano oggi un peso maggiore rispetto alle proposte economiche".
E l'esigenza di protezione dell'identità nasce anche dalla percezione della presenza di fenomeni che la minacciano. I risultati, in particolare, mostrano che "il 47% degli elettori, nella scelta di voto, attribuisce maggiore importanza al riconoscimento e alla protezione della propria identità, una quota superiore al 39% che assegna invece maggiore peso alle proposte economiche". Questo perché in molti oggi non si sentirebbero sufficientemente rispettati. Allo stato attuale, ben il 30% dei cittadini non si considera compreso e valorizzato da alcun partito. I risultati, in definitiva, "descrivono un tema sociale complesso, che presenta sfide rilevanti per i partiti politici nei prossimi anni".




