Dopo aver controllato Mps per decenni (e non essersi accorti della gestione catastrofica che ha portato l'istituto a un default di fatto), a sinistra si scandalizzano per le presunte "ingerenze" del governo. L'intervista di Elly Schlein a Milano Finanza è in questo senso tanto illuminante quanto grottesca.
Mentre è in corso la battaglia finanziaria (e forse legale) tra l'ad di Montepaschi Lovaglio e Intesa Sanpaolo, ultima tappa di un risiko bancario destinato a non coinvolgere solo l'Italia, la segretaria del Partito democratico puntualizza: "A differenza della destra, noi pensiamo che il governo non debba intervenire a gamba tesa. Decida il mercato". Una svolta liberista particolarmente bizzarra: sarà forse che i dem temono di non toccare palla?
Di sicuro, Elly coglie l'occasione-banche per attaccare il governo a 360°. "Il Paese non è più forte di prima, ma più fragile", contesta dopo le parole di Meloni al New York Times. "La crescita è a zero nonostante il Pnrr, l'Italia deve ricominciare a crescere. Occorrono con urgenza tre cose che questo governo, nonostante l'ampia maggioranza, non è riuscito a fare: ridurre i costi dell'energia, aumentare i redditi e far ripartire gli investimenti", aggiunge.
Sul rilancio dell'economia, Schlein indica come priorità "un piano strategico per le rinnovabili che riduca incertezze e tempi di attesa", insieme agli incentivi immediati chiesti da Confindustria e a una strategia condivisa con le Regioni. La leader del Pd mette al centro anche il potere d'acquisto: "La povertà assoluta ha toccato il record del 9,8% delle famiglie, milioni di persone faticano ad arrivare a fine mese e pagano l'aumento del costo della vita e ora anche il rialzo del carburante che si riflette su tutti i generi alimentari".
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Altro che Odissea. La vera battaglia epica dell’estate è quella del risiko bancario. Si dice che i duri sce...Sul piano per l'economia, Schlein afferma: "La nostra strategia per la crescita si basa su tre punti fondamentali". Che sono per Schlein ridurre i costi dell'energia e far ripartire gli investimenti, aumentare i redditi con il salario minimo e la lotta al precariato. "Terzo punto: per migliorare la qualità della vita delle persone vogliamo difendere la scuola e la sanità pubblica dai tagli e abbattere le liste di attesa". Quanto al risparmio, sostiene che "occorre una grande mobilitazione del risparmio nazionale che ancora per 1.700 miliardi è fermo sui conti correnti", creando strumenti per canalizzarne una parte verso "l'innovazione delle pmi che sono il cuore della nostra economia".
C'è poi la questione più propriamente politica: "Stiamo lavorando" per essere più determinati dell'attuale maggioranza e "non faremo più il regalo al centrodestra di presentarci divisi alle elezioni", assicura Elly. "L'Alleanza Progressista già governa molte regioni e comuni e governa bene, senza strappi. Si può allargare ancora, ma non restringere. Da settembre lavoreremo per affinare il programma che non parte da zero ma dalle tante proposte unitarie e poi ci metteremo d'accordo sul resto. Ma prima di tutto viene la battaglia in Parlamento contro una legge elettorale che anticipa il premierato e offre un abnorme premio di maggioranza".




