La sinistra contro le forze dell'ordine. A denunciare l'ultimo scandalo sono i consiglieri regionali di Fratelli d'Italia, Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei. "Ciò che è accaduto oggi nell'Aula dell'assemblea legislativa della Regione Umbria è uno spettacolo indegno e grave. La maggioranza di centro-sinistra ha votato contro la nostra mozione di condanna degli attacchi alle forze dell'ordine e di solidarietà agli uomini e alle donne in divisa. La cosa ancora più sconcertante è che lo ha fatto senza nemmeno trovare il coraggio di esprimere una sola parola di motivazione in aula. Un silenzio assordante che equivale a una precisa scelta di campo", affermano a seguito della votazione della mozione da loro sottoscritta e presentata dall'opposizione di centrodestra.
"L'atto rifiutato dal centrosinistra - spiegano attraverso una nota - chiedeva una ferma presa di posizione contro le recenti ed esecrabili aggressioni ai danni della polizia a Bologna, gli assalti ai cantieri in Val di Susa e, non ultimo, il grave manifesto d'odio affisso a Perugia proprio davanti alla questura, recante slogan eversivi come 'Carceri e polizia vanno abolite!'". Risultato? Ancora una volta la sinistra si volta dall'altra parte.
No-Tav, sceneggiata in Statale: "Mueve la colita", c'è la polizia e loro sculettano
Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere. L'ultima sceneggiata dei No-Tav? Bloccare il traffico su..."È inaccettabile - osservano i consiglieri - che di fronte a violenze inaudite, ad agenti feriti e a manifesti intimidatori che delegittimano le istituzioni democratiche proprio sotto le finestre della questura di Perugia, il centro-sinistra umbro preferisca voltarsi dall'altra parte. Con questo voto contrario, espresso con un silenzio imbarazzato e privo di argomentazioni, la maggioranza dimostra una pericolosa ambiguità verso le frange estremiste e un totale disprezzo verso chi ogni giorno rischia la propria vita per la sicurezza di tutti".
E ancora: "Chi tace ed evita di condannare la violenza e gli attacchi allo Stato diventa complice morale di quel clima d'odio. Per Fratelli d'Italia - concludono - non esistono zone grigie: stare con le donne e gli uomini in divisa significa stare dalla parte della legalità e della democrazia. La sinistra umbra ha perso un'altra occasione per dimostrare maturità istituzionale, preferendo l'ideologia al rispetto per il lavoro delle forze dell'ordine".




