"Sono contenta di essere qui ad Oslo, vogliamo dare continuità ad un lavoro per allargare la nostra cooperazione. Per noi la Norvegia è un partner di primo piano in Europa, è il nostro quarto fornitore di gas e ha enormi potenzialità. Stiamo lavorando per estendere la cooperazione ad altri settori: dalle tecnologie avanzate fino alle materie critiche, allo spazio e alla dimensione sottomarina": la premier Giorgia Meloni lo ha detto nelle dichiarazioni alla stampa con il primo ministro norvegese, Jonas Gahr Store, presso la Government Guest House di Oslo.
Parlando dei conflitti in corso, poi, la presidente del Consiglio ha aggiunto: "Abbiamo discusso dello scenario geopolitico, partendo da una cooperazione in Africa e nell'Artico. Siamo due nazioni che vedono la scacchiera nella sua interezza. Non dobbiamo focalizzarci solo su un confine. Italia e Norvegia lavoreranno per sostenere una prospettiva negoziale in Ucraina per una pace duratura e giusta". Meloni ha detto di apprezzare anche l'ipotesi di un inviato per la guerra in Ucraina: "L'ho già proposto, penso che individuare e formalizzare chi parla a nome dell'Europa sarebbe un elemento che rafforzerebbe l'Unione europea. Nazioni come la Gran Bretagna e Norvegia non dovrebbero ovviamente essere esclusi. Avere un unico interlocutore sarebbe un elemento che darebbe forza all'Unione europea. Si rischia di indebolire e non rafforzare la posizione".
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Nessun norma è perfetta. Soprattutto se a pensarla e a scriverla è compito della politica. Tutto è ...Su Vladimir Putin invece: "Penso che non sfugga a nessuno il moltiplicarsi delle provocazioni della Russia, nelle ultime settimane ne abbiamo viste diverse. Bisogna chiedersi perché. Le provocazioni da parte di Mosca si stanno moltiplicando perché Putin ha bisogno di spostare l'attenzione cercando un'escalation con l'Europa da una situazione sul campo della guerra che non sta andando come Putin aveva promesso. Dobbiamo chiederci a chi conviene un'escalation e agire di conseguenza, non bisogna reagire alle provocazioni, andrebbe più a vantaggio della Russia che dell'Europa".
Successivamente, un riferimento alla lettera di Schlein sulla possibilità di una cooperazione su energia e clima: "Non ho pregiudizi quando si fanno proposte sensate, ma dalla prima lettura delle proposte della segretaria Pd Schlein sull'energia c'è un implicito riconoscimento di quanto fatto di buono sin qui". Invece, su quanto detto da Ursula von der Leyen nel discorso sullo Stato dell'Unione sulla maggiore cooperazione sulla sicurezza con Paesi come Canada e Norvegia: "Sul Consiglio di sicurezza non sono in grado di giudicare. L'unica cosa da evitare è raddoppiare le cose, devo capire cosa c'è di diverso nella proposta di von der Leyen rispetto all'articolo 4 della Nato. Penso sia molto, molto importante rendere la cooperazione sempre più forte. Non posso giudicare con precisione le proposte presentate da Ursula von der Leyen perché non le conosco nei dettagli. Ma credo che partner seri e affidabili che ci possono aiutare verso un'autonomia strategica debbano essere coinvolti".




