Virginia Libero, leader del movimento dei giovani dem, ha debuttato in tv, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. “Il Pd è un partito pacifista che fa del pacifismo e della giustizia sociale linee e valori ideali programmatici - ha detto in collegamento con la trasmissione -. La nostra segretaria Schlein lo ricorda tutti i giorni; non credo questa cosa sia strumentalizzabile. Chiederei di non aspettare che i giovani urlino da un palco, imbrattino monumenti o salgano su una barca per andare in Palestina per ascoltarli. Facciamo politica ogni giorno. I Giovani democratici ci sono e hanno una loro linea, che sulla pace è la stessa del Pd, però spazio per noi non ce n’è mai. Abbiamo bisogno di essere ascoltati perché i nostri problemi esistono e la politica ci usa come oggetto e non come soggetto”.
Nei giorni scorsi, le sue parole sulla diserzione e sulla volontà di organizzarci un movimento hanno scaldato i cuori della sinistra. A tal proposito la Libero ha detto: "Non mi sorprende la solidarietà che è arrivata, non tanto a me quanto all’organizzazione giovanile che porto avanti e che ha provato a urlare l’idea di una intera generazione con un messaggio così banale e semplice: i giovani non vogliono impugnare le armi di oligarchi guerrafondai in giro per il mondo che decidono che noi, figli degli ultimi, dobbiamo andare a combattere le loro guerre".
Virginia Libero, la baby del Pd "seduce" Travaglio: l'editoriale sul "Fatto"
Le parole di Virginia Libero sulla necessità di rinnegare la guerra con la diserzione non sono piaciute quasi a n...E ancora: "È ovvio che ci troviamo in un contesto geopolitico mondiale sempre più preoccupante e la nostra generazione non ha mai spazio per esprimersi. Vi dimenticate che al fronte ci dovremmo andare noi giovani, e infatti le critiche che ho ricevuto non sono arrivate da miei coetanei. Questo perché siamo presenti nel Paese reale e comunico che i giovani non hanno nessuna intenzione di imbracciare le armi e andare a combattere una guerra per Trump o Putin. Ci preoccupa che la premier possa spendere il 5% del Pil in armamenti quando i nostri diritti costituzionali sono sotto attacco ogni giorno”.




