"Io non sono rimasta molto sorpresa del fatto che a forze politiche che ogni giorno propongono una nuova patrimoniale - penso che abbiate visto che ne propongono una dopo l'altra, l'ultima, la proposta Conte per coprire la proposta di distribuire 15.000 euro a ogni diciottenne - poi non piaccia il fatto che invece c'è un governo che non solo non introduce nuove tasse sulla proprietà, ma che addirittura taglia le tasse sulla proprietà. Per loro è un sacrilegio, perché per loro la strada giusta è mettere le mani nelle tasche dei cittadini e usare quei soldi per pagare provvedimenti creativi, disastrosi, penso al Superbonus. Non è la nostra ricetta". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in video-collegamento con la festa del Tempo. "Se ne devono fare una ragione, per le patrimoniali bisognerà aspettare un governo diverso da questo, ammesso che arriverà. Per quello che ci riguarda, noi continuiamo a lavorare per cercare di tagliare le tasse, come il nostro programma ci impegna a fare, e come abbiamo fatto finora".
A poche ore dal via libera da parte del Cdm al Decreto Scuola, la premier è tornata sul tema del tetto per gli stranieri in classe. "Sul tetto agli studenti stranieri nelle classi, anche qui la sinistra ha iniziato in questi giorni a postare foto di classi multiculturali, di bambini stranieri, come se noi avessimo qualcosa contro quei bambini, come se noi volessimo cacciare quei bambini dalle scuole, quando invece puntiamo a fare tutt'altro. Cioè, consentire a quei bambini di avere una possibilità di integrarsi davvero, perché il tema del tetto alla presenza degli stranieri in classe è stato posto da ogni governo di ogni colore, compreso il governo Letta, compreso l'ultimo governo giallorosso a guida Giuseppe Conte. Solo che, tanto per cambiare, loro le cose le hanno dette e noi le abbiamo fatte".
Decreto Scuola, dal tetto del 30 per cento di stranieri alle multe per il burqa: le novità
Si è concluso a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri. All’ordine del giorno della riunione, tra le altre...Tra i temi che stanno a cuore al governo anche il taglio delle tasse. "Io - prosegue Meloni - posso confermare che vogliamo continuare a tagliare le tasse, che vogliamo continuare a tagliare le tasse per tutti, e che ovviamente abbiamo un occhio di riguardo per un ceto medio che è motore di questa nazione. Quindi alleggerirlo serve chiaramente a tutti, è sicuramente uno dei nostri obiettivi e non per ragioni elettorali ma semplicemente perché è giusto farlo e a noi piace fare le cose che sono giuste per mettere maggiormente in moto questa nazione e chi la manda avanti".
E ancora, sui migranti: "Io difficilmente mi accontento dei risultati raggiunti, a maggior ragione per un tema dirimente come l'immigrazione di massa", "ci è voluto del tempo, avevamo promesso soluzioni strutturali e le abbiamo portate sia a livello nazionale che in Europa", "oggi possiamo dire che l'Italia non è più il campo profughi d'Europa, è un risultato di cui io vado orgogliosa".
Poi la frecciata all'opposizione: "Disponibile a un confronto faccia a faccia con il leader del centrosinistra? È una disponibilità che avevo già dato, il problema qui mi pare piuttosto sapere se avremo un candidato premier vero a sinistra, perché io sono ferma alle proposte dei vari Speranza di usare un partigiano come prestanome da candidare premier per fregare la gente, non dirci prima del voto chi guiderebbe un governo di sinistra in caso di vittoria. Non è che non siano abituati a questi metodi, tanto alla fine decidono loro nel Palazzo, perché quando si fanno queste proposte questo si sta dicendo".




