Blitz di Matteo Salvini e Silvia Sardone. I due leghisti vengono immortalati mentre cancellano scritte anti-agenti sui muri di Milano. "I sinistri imbrattano, la Lega pulisce. Abbiamo deciso di venire a cancellare delle scritte ignobili contro le forze dell'ordine fuori da un istituto scolastico milanese. In un momento difficile per Milano crediamo sia importante anche un piccolo gesto di civiltà per non far passare un messaggio d'odio verso uomini e donne in divisa. Un segnale di rispetto che si accompagna alle nuove norme volute dal governo, alle pene più severe contro i devastatori e ai soldati in arrivo in città". Così la vicesegretaria uscente della Lega, nonché candidata sindaco per la Lega a Milano in una nota, allegando una foto con il leader della Lega.
Milano, i maranza saccheggiano il supermercato e prendono a bastonate il dipendente
L’ultimo weekend a Milano è stato segnato da violenze e devastazioni in pieno centro città. Decine d...Entrambi, dopo gli scontri andati in scena nel capoluogo lombardo, non ci sono andati per il sottile. "Cosa avrei fatto? Tutto l'opposto" rispetto al sindaco Giuseppe Sala, ha tuonato Sardone aggiungendo che "non l'abbiamo visto andare dalle forze dell'ordine aggredite, non l'abbiamo visto andare dai commercianti, non l'abbiamo visto parlare con i cittadini, non l'abbiamo visto neanche in consiglio comunale".

Salvini invece ha definito "Milano una città aperta, bella e che accoglie ma non ci sarà più nessun tipo di tolleranza per chi devasta, per chi saccheggia. Qua stiamo parlando di qualcuno che dice 'siamo a disagio' e poi ha telefonini da 1700 euro - ha aggiunto a margine del vertice in prefettura -, qua hanno saccheggiato negozi di abbigliamento, scarpe e telefonia quindi non c'entra nulla il disagio, c'entra un'età durante la quale tu dovresti essere a scuola o in oratorio". "Se qualcuno pensa di venire a Milano, a Como, a Bergamo, a Brescia a saccheggiare sbaglia - ha concluso -, papà e mamma ne pagano le conseguenze anche economicamente parlando, grazie al decreto approvato ieri".




