In vista delle primarie del Campo largo Pd e Cinque Stelle iniziano a contendersi i ragazzini. Giuseppe Conte apre alla possibilità di includere gli elettori sedicenni, possibilmente online; Elly Schlein sfoggia i vari precedenti di casa democratica. Secondo le prime, grossolane stime, l’apertura ai giovanissimi potrebbe portare circa ventimila voti in più. Una previsione, naturalmente, che basta a trasformare l’emergenza educativa in opportunità elettorale. Ma il vero jackpot è rappresentato dagli immigrati di seconda generazione. Già nel maggio 2021 i dem estesero anche ai giovani stranieri regolarmente residenti, tra tante virgolette, il diritto di scegliere i candidati sindaci, mentre la stessa Schlein nel 2023 vinse le primarie Pd grazie al voto esteso anche ai non tesserati, tra cui molti stranieri. La cittadinanza non è un fattore. Anzi. Coinvolgendoli già da subito, si può lanciare un’opa sulla categoria elettorale degli immigrati in previsione di quando la otterranno.
"Io da 20 anni i voti me li conquisto": Renzi prende a sberle Conte, rissa a sinistra
Altissima tensione nel campo largo. Tra Renzi e Conte finisce in rissa. L'ex premier non usa giri di parole e parla ...Tanto per avere un’idea dei numeri: nel 2024 il Censis contava 1,88 milioni di nati in Italia da almeno un genitore straniero nell’arco di vent’anni. Dentro ci sono bambini, cittadini italiani, ragazzi con idee diversissime. Certo. Eppure il rischio è proprio quello di considerarli un pacchetto: qualche promessa sull’inclusione, un video contro il governo, urla sull’allarme xenofobo e la facilità dello smartphone come pulmino elettorale. Già, proprio i social saranno il terreno prediletto per vincere la corsa al minorenne. I monitoraggi di ottobre assegnano a Conte 180.100 nuovi follower sulle principali piattaforme (Fb, Instagram, X, TikTok e Telegram), contro 64.200 di Schlein. Lui incalza Meloni, lei chiama alla mobilitazione e alterna messaggi politici a contesti informali. Due confezioni diverse per lo stesso scaffale: aspiranti premier, reparto giovanissimi. Nelle scorse settimane abbiamo invece preso coscienza di quale altro fenotipo specifico possa rientrare nel loro mirino elettorale: gli scalmanati di piazza. Dalle manifestazioni iniziate il 17 ottobre e dagli scontri violenti che ne sono seguiti i dati ufficiali contano oltre 800 accompagnamenti negli uffici di polizia. Di questi, almeno 330 minorenni. Per proprietà transitiva, è logico considerare fra coloro che devastano anche ragazzini corteggiati dal Campo largo.
Il crollo che fa volare il centrodestra: il sondaggio ribalta lo scenario per il voto
Le ultime rilevazioni sui sondaggi politici mostrano un riavvicinamento tra centrodestra e centrosinistra, dopo un perio...Il percorso partecipativo prevede quindi due processioni: sabato col sampietrino per sfasciare la vetrina, domenica con la matita per votare al gazebo. Il weekend del maranza perfetto così come lo sogna la sinistra. Qui la commedia smette di divertire. Perché la pseudorivoluzione contro il sistema costringe i negozianti a lavorare dietro al compensato. Per conquistare i giovani servirebbero anche parole capaci di scontentarli, quando sbagliano. Gli applausi automatici li fornisce già l’algoritmo. Loro invece preferiscono proporgli ricette demagogiche, come libri gratuiti per chi non può permetterseli, stop agli stage extracurriculari gratuiti e nessuna guerra da combattere per difendere il Confine Orientale. Ma loro non sono quelli che nel 2019 costrinsero l’allora ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti a lasciare il governo Conte II (sostenuto anche dal Pd) per disperazione, proprio perché contestava fondi insufficienti alla scuola? Adesso, magicamente, quei ragazzi ignorati da sempre tornano preziosi, soprattutto se contendibili. Una pericolosa pedagogia politica che confonde la democrazia con il disordine, pur di incassare duecento voti in più da qualche sedicenne fomentato sui social.




