Le prova tutte il campo largo per mostrarsi unito. Ma proprio non ce la fa. All'assemblea della Cgil, che si è tenuta oggi, 5 novembre, a Roma, a far saltare gli equilibri tra i leader del centrosinistra è stata la tanto discussa patrimoniale. Uno degli innumerevoli temi sui quali la sinistra non riesce a mettersi d'accordo. A scontrarsi, questa volta, Maria Elena Boschi e Nicola Fratoianni.
"Anch'io come Riccardo Magi ho qualche dubbio - dice la Boschi -. I patrimoni più alti sono quelli più facili da spostare, nel momento in cui lasciano il paese poi tu perdi anche quella tassazione che hai oggi. Quindi ragioniamo su quali sono gli strumenti più efficaci". Fratoianni ribatte a stretto giro: "Questa cosa che scappano non è vera, riflettiamoci. Dobbiamo avere coraggio altrimenti rischiamo di non farcela neanche stavolta".
Maurizio Acerbo, delirio sulle vetrine rotte dai maranza: "Comprate vetri cinesi"
Nessuna scusa, ma un messaggio per spronare i negozianti di Parigi, che hanno subito atti vandalici, a comprare vetri ci...Alla discussione si unisce Giuseppe Conte, anch'egli contrario: "Sulla patrimoniale io dico ‘attenzione’. Perché se fosse così semplice e allora come mai a chi l’ha fatta non ha portato risorse nelle casse dello Stato? È stata fatta in tanti paesi europei. Quindi parliamone insieme". Il presidente dei 5 stelle poi propone: "Se volete facciamo un seminario sulla patrimoniale ma discutiamone concretamente". A placare gli animi ci pensa Angelo Bonelli, con un'idea geniale: cambiare il nome dell'imposta. Chiamatela "contributo di solidarietà", la sua proposta. Fosse davvero quello il problema...




