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Sanremo 2019, Francesco Renga travolto dalla polemica femminista: "Le voci maschili sono più belle"

Ventura Cigno
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Francesco Renga ha scatenato un vero casus belli. Intervistato al DopoFestival, il cantante ha pronunciato una personale teoria sul fatto che a Sanremo ci siano più cantanti uomini in gara che donne e che i primi ottengono più successo delle seconde. Renga ha sostenuto che il motivo sia piuttosto semplice: "La voce maschile è più armoniosa e bella; quelle femminili belle, aggraziate e giuste sono meno di quelle maschili". Inutile dire come si sia scatenato il finimondo, non solo tra i presenti in studio ma anche sui social. Leggi anche: Sanremo, Renga e la frecciata ad Ambra: "Il mio nuovo amore..." Se il direttore artistico Claudio Baglioni si era espresso in merito attribuendo la preminenza maschile a una questione prettamente statistica, il vincitore di Sanremo 2015, invece, non ha riflettuto molto prima di parlare. Renga ha voluto spostare la "problematica" sul versante qualitativo, ma non ha badato al fatto che in quel modo avrebbe scatenato una polemica sessista. Per rincarare la dose ha aggiunto: "La voce maschile all'orecchio umano ha una gradevolezza diversa rispetto a quella femminile che all'udito viene apprezzata solamente quando è veramente molto speciale. È una mia teoria". Non si sono fatte attendere le repliche dei presenti; per prima quella della giornalista e critica musicale de La Stampa Marinella Venegoni che, incredula, ha chiesto a Renga se avesse dei dati tecnici a supporto. Dopo, invece, è intervenuta Anna Foglietta, una delle conduttrici del DopoFestival, che ha approfittato del momento per spezzare una lancia a favore delle donne, sostenendo come queste si trovino sempre un gradino sotto rispetto agli uomini, e non solo a Sanremo.

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