Ospedali italiani in affanno. I principali nosocomi devono infatti fare i conti con l'influenza che sta entrando nella sua fase più dura. Il picco influenzale è atteso proprio in queste settimane e sta mettendo in difficoltà le strutture sanitarie su tutto il territorio nazionale. Non a caso i pronto soccorso registrano un aumento significativo degli accessi e molti pazienti - riporta Tgcom24 -, pur avendo bisogno di ricovero, restano a lungo sulle barelle in attesa di un posto letto. In crescita, quasi ovunque, i casi di polmonite, mentre si osserva un calo delle bronchioliti nei bambini, effetto diretto delle campagne di vaccinazione e immunizzazione contro il virus sinciziale.
Intanto, per far fronte alla situazione, si è insediata nella Direzione generale del Policlinico di Palermo la task force aziendale istituita per fronteggiare il sovraffollamento del pronto soccorso conseguente all'attuale epidemia influenzale. All'esito dell'incontro, la direttrice generale dell'Aoup, Maria Grazia Furnari, ha definito azioni immediate e coordinate finalizzate a garantire la continuità assistenziale, la sicurezza dei pazienti e l'appropriatezza dei percorsi di cura. Confermata la sospensione dei ricoveri programmati, a eccezione dei ricoveri oncologici e di quelli classificati in classe A, per i quali è prevista una specifica revisione da parte della Direzione Sanitaria. L'Azienda ribadisce, inoltre, l'obbligo di attenersi puntualmente al Piano regionale di gestione del sovraffollamento del pronto soccorso, assicurando la piena applicazione delle misure organizzative previste. La manager ha inoltre disposto alcune iniziative specifiche: l'istituzione di un'unita' medica dedicata alla gestione delle complicanze respiratorie correlate all'Influenza, mediante la conversione di 10 posti letto attualmente afferenti ad altre discipline.
Escherichia coli, quando e come diventa un rischio per la salute
Quando si sente nominare Escherichia coli, o più semplicemente E. coli, si pensa immediatamente a intossicazioni ...Massima attenzione anche al Nord. Veneto, Lombardia, Liguria e Friuli Venezia Giulia segnalano un aumento del ricorso ai pronto soccorso. In Liguria, in particolare, sette strutture su tredici hanno raggiunto il massimo livello di affollamento, mentre in Friuli non sono mancate giornate di superlavoro per il personale sanitario.




