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Luciana Littizzetto, veleno sul governo: "Vado in Mongolia"

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Luciana Littizzetto come nessuno l'aveva mai vista. A che tempo che fa l'attrice comica si presenta per il suo consueto monologo con una acconciatura davvero curiosa. Capelli spettinati che sembrano stravolti dal vento. Ed è proprio questo dettaglio che ha incuriosito subito il pubblico. Ovviamente, con un pizzico di veleno, la Littizzetto ha voluto citare la campagna Open to Meraviglia varata dal governo che è servita a far conoscere il nostro patrimonio artistico, culturale e turistico in ben 33 Paesi nel mondo. Una campagna che però è finita ben presto nel mirino della sinistra che si attacca a tutto pur di mettere nel mirino l'esecutivo.

E così, anche la Littizzetto si è accodata al coro progressista con una monologo tutto tarato contro la campagna del governo. Ma forse la farse più critica (e anche gratuita) è arrivata quando è apparsa la foto della Venere in riva al mare che in abiti da turista si gode il panorama. Qui la Littizzetto ha voluto subito andare a segno: "Ah guardate, la Venere ha un gamba scoperta con la ceretta appena fatta e si gode il paesaggio.

 

Beh se io vedessi una foto del genere andrei in vacanza in Mongolia...". Parole che ovviamente hanno strappato la risatina di Fazio. L'apice di circa 10 minuti di livore e di attacchi ripetuti a una campagna che ha cercato semplicemente di rilanciare l'immagine del nostro Paese in tutto il mondo. 

 

 

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