È un’intervista che colpisce come una raffica di fendenti quella rilasciata da Lucio Presta. Il manager rompe il silenzio e, senza indugi né nasconderi, affonda colpi durissimi contro alcuni dei volti più noti della televisione italiana: Stefano De Martino, Amadeus e Paolo Bonolis. Sul Fatto Quotidiano, Presta ricostruisce strappi, delusioni e tradimenti professionali che hanno segnato gli ultimi anni, lasciando dietro di sé macerie e rancori mai sopiti.
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Nella prima consegna stagionale del Tapiro d’oro - arrivata con la prima di Striscia la Notizia in questo 2026, in...Il capitolo più rovente riguarda Stefano De Martino. Presta rivendica il ruolo avuto nella sua crescita, prima della rottura avvenuta nel 2020, alla vigilia del successo di Stasera Tutto È Possibile e dell’ascesa in Rai fino ad Affari Tuoi. "Ho fatto di tutto per fargli fare Stasera Tutto È Possibile, poi è andato con Caschetto…", racconta, riferendosi al passaggio del conduttore sotto la gestione di Beppe Caschetto. E ricorda senza filtri l’ultimo incontro pubblico: "Mi ha salutato e io ho risposto: “Non saluto i traditori”". Il giudizio personale, però, è meno tranchant: "Resta simpatico e ambizioso, uno che studia, ma il rapporto è finito lì".
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«Stiamo applaudendo un comico fra i più amati dal pubblico televisivo e non bisogna approfittare del Festiv...Non va meglio ad Amadeus, che ha chiuso con Presta nel dicembre 2023. Per il manager, la scelta di lasciare la Rai e approdare al Nove è stata fatale: "Ha pagato un prezzo altissimo per stupidità e per i soldi. Pensava di avere un suo pubblico come Fazio, ma Amadeus è solo “quello che fa”, il programma".
Il racconto si chiude con Paolo Bonolis, per anni pilastro della scuderia. Qui prevale l’amarezza: "Non doveva finire così. Lo vedo invecchiatissimo e infelice, ha la sindrome di Stoccolma… mi manca terribilmente, ma vederlo a fine carriera così è doloroso".




