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Cesara Buonamici al Gf? Quando durante i funerali di Berlusconi... tutto torna

Daniele Priori
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Cesara Buonamici sarà la “grande sorella”. Opinionista unica, come anticipato da Dagospia, a fianco del conduttore incontrastato e mai in discussione che resta Alfonso Signorini. La nuova edizione del Grande Fratello prende sempre più forma. Rinnovata, rinfrescata, elevata, senza vip (almeno nel nome) e senza numero. Anche perché l’età comincia a farsi sentire pure per il re dei reality che si avvicina a grandi passi al suo primo quarto di secolo.

Dal Palatino a Cinecittà, Roma per Roma, il salto di Cesara, volto iconico del Tg5, di cui è vicedirettrice, geograficamente sarà breve ma rappresenterà due mondi distantissimi che si uniscono in questo caso ben oltre la finestra promozionale con la quale più volte la Buonamici, proprio dall’edizione delle 20 del telegiornale, si è collegata con gli studi del GF. D’altra parte è l’anno della rivoluzione che, per una sorta di nemesi quasi naturale, deve ricollegarsi in un modo o nell’altro alla purezza delle origini, quando tutto iniziò. Era il 2000 e la conduttrice della prima pionieristica edizione del GF (non ancora vip) fu la giornalista, scrittrice ma soprattutto storica sperimentatrice Mediaset, già dagli anni Novanta, Daria Bignardi che per prima credette e propose, mettendoci la faccia, quel format internazionale che avrebbe inciso con decisione al cambiamento totale della televisione. Fino quasi a snaturarla.

ISTINTI SOCIAL
Troppo, persino per il Grande Fratello frattanto diventato Vip e preda degli isterismi e dei più bassi istinti social. Che sono tuttavia anch’essi, in un certo qual modo, figli delll’idea che la vita possa finire tutta su uno schermo. La televisione, però, resta la televisione. E Mediaset col suo amministratore delegato e primo erede di Silvio Berlusconi ha fatto la sua scelta di campo. Risollevare livello e contenuti.
Lasciando il Grande Fratello nel palinsesto di Canale 5, ma riportandolo nei confini del programma televisivo. Ecco Cesara, dunque.

Autorevole per eccellenza, numero 2 della testata giornalistica ammiraglia di Mediaset. Ma anche riconoscibile e amatissima. Pop, glam e dai tratti nobili. Così come i suoi racconti che in più occasioni si sono irrorati del sangue blu delle dinastie reali, specie di quella inglese. Memorabile la maratona in perfetto stile Mentana animata da Cesara in occasione della scomparsa e poi degli interminabili funerali della Regina Elisabetta. Così come apprezzatissima è stata anche la sua conduzione partecipe, commossa ma sempre forte di una professionalità indefessa mostrata in occasione dell’altra diretta fiume Mediaset, trasmessa a reti unificate, nelle ore della scomparsa e poi delle esequie del fondatore di Fininvest, Silvio Berlusconi.

 

TRE DONNE
Bonamici tiene botta. Anchor-woman, letteralmente donna-ancora del Tg5 e a questo punto dell’intera Canale 5. Rete le cui sorti sembra siano davvero molto nelle mani di un network tutto femminile che collabora con la forza delle loro idee alla linea che arriva dall’ad Pier Silvio e dal direttore di rete Giancarlo Scheri. Tre donne in particolare. Maria De Filippi, Silvia Toffanin, silenziosa ma ascoltatissima compagna e consigliera di Pier Silvio, fino ad arrivare proprio alla Buonamici, signora dell’informazione e veterana della redazione del Tg5. Altre donne hanno invece subito, come è inevitabile, le scelte del nuovo corso: da Barbara D’Urso, ormai diventato un caso, a Belen, fino - per tornare nei confini gieffini di Cinecittà - alle ultime due opinioniste, Sonia Bruganelli e Orietta Berti, cassate. Con un ulteriore siluramento forse ancor più inatteso, sempre al Grande Fratello. Quello di Giulia Salemi che sarà costretta a lasciare il timone social. Croce e delizia di uno show che dovrà ripartire probabilmente proprio dalla sua narrazione. Questo sarà il compito principale dell’unica e inimitabile Buonamici. E chissà che GF sarà. 

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