Vivace botta e risposta a L'aria che tira, su La7, tra Licia Ronzulli e Giacomo Salvini del Fatto quotidiano. Il caso è quello di Matteo Piantedosi, il ministro degli Interni italiani a cui le autorità libiche di Bengasi, l'area controllata dal generale Haftar, hanno negato l'ingresso insieme ad altri delegati dell'Unione europea.
"Ho letto una ricostruzione strumentale e oserei dire meschina - sottolinea la senatrice di Forza Italia -. Il Fatto ieri parlava di 'ministro respinto'. Lo tovo anti-italiano, che lo facciano i giornali... Che lo faccia la sinistra, Conte, che fa la propaganda... Ma che lo facciano i giornali... Qui non è stato mandato indietro un ministro, questa non è una situazione italiana. Se proprio dobbiamo dirlo, lo schiaffo l'ha preso l'Europa, non l'Italia. Non era una delegazione gestita dall'Italia e raccontare che un ministro è stato respinto è una bugia, una falsa verità".
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La notizia che Matteo Piantedosi è stato respinto una volta atterrato in Libia sta facendo esultare la sinistra. ..."Io racconto i fatti, la cronaca, esattamente quello che dovrebbe fare lei Salvini", incalza ancora la Ronzulli. "L'Europa era compatta, si muove con una voce sola e l'ambasciatore europeo dice che la delegazione (libica) non è quella che avremmo dovuto incontrare", perché non rappresentate di tutta la Libia (il cui governo riconosciuto da Bruxelles è quello di Tripoli).
"La vicepresidente del Senato accusa me e il Fatto di essere anti-italiano - prende la parola Salvini -. Credo che ci guarda pensa che sia molto più anti-italiano il governo che con un volo di Stato prende un torturatore di bambini e lo porta in Libia". Il riferimento è ad Almasri, Ronzulli prima sbuffa e poi attacca: "Cosa fa, si mette a fare propaganda come Conte? Si candida per la prossima volta?"