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Dritto e rovescio, la rissa tra Del Debbio e l'ex senatore svizzero su Crans Montana

di Roberto Tortoravenerdì 30 gennaio 2026
Dritto e rovescio, la rissa tra Del Debbio e l'ex senatore svizzero su Crans Montana

2' di lettura

Continua a generare polemica la vicenda giudiziaria successiva alla tragedia di capodanno a Crans-Montana, dove ha preso fuoco il locale notturno “Le Constellation”, facendo strage di adolescenti. Se ne discute animatamente a “Dritto e Rovescio”, il programma di approfondimento di Paolo Del Debbio su Rete4. Il conduttore s’indigna, dopo aver scoperto la cifra - e soprattutto i tempi d’indennizzo - destinata dal Cantone Vallese ad ogni famiglia che ha avuto un ferito o una persona deceduta: “Allora, il Cantone Vallese ha deciso per ogni ferito o persona deceduta, e i tempi di attesa per i risarcimenti a volte sono tra 10 e 15 anni, di dare 10.700 euro, ripeto 10.700 euro”. 

A quel punto, però, irrompe in collegamento Filippo Lombardi, ex-senatore svizzero, che contesta Del Debbio: “Lei non è informato bene, lei sta diffondendo una fake news, per favore mi permetta di precisare”. Senza perdere la calma, Del Debbio provoca: “La dica lei quella giusta”. Lombardi prosegue: “La cifra è giusta, ma non è per quello che dice lei. Normalmente le vittime devono rivolgersi all'autorità e, come lei dice, le procedure di risarcimento possono durare a lungo. Cosa ha fatto il cantone? Da una parte ha contattato attivamente le famiglie delle vittime e ha assicurato un aiuto d'urgenza immediato per chi deve fare fronte a delle spese di viaggio, venire in Svizzera, trovare alloggio qui, riportare a casa i parenti etc... Un aiuto immediato, incondizionato”. Del Debbio lo stronca: “È scandaloso, è una cifra che è un'elemosina. Il cantone se la tenga quella cifra, ci pensiamo noi!”.

Lombardi insiste: “Ma lei sta dicendo una cavolata scusi. Il Cantone ha stabilito di attivarsi istantaneamente con le famiglie delle vittime e subito diamo loro questo per le spese immediate, mettiamo dieci milioni del cantone a disposizione per i risarcimenti e costituiamo una fondazione in questi giorni dove affluiranno e ci sono già numerose donazioni private. Ci saranno centinaia di milioni, sappiamo tutti che questa cosa qui andrà regolata con centinaia di milioni, non deve prendersela con il Canton Vallese che subito, per le spese di viaggio e rimpatrio, ha messo a disposizione diecimila franchi a famiglia senza nessun problema, è un gesto di cortesia e non c'è nessun elemosina come la sta descrivendo lei”. Del Debbio, però, è imperturbabile e conferma: “È un gesto di maleducazione, ingiusto, addirittura umiliante guardi ricevere una cifra del genere”.