Libero logo

Lo Stato delle cose, Giletti spiana De Luca: "Lei non può chiedermi di tacere"

di Roberto Tortoramartedì 10 marzo 2026
Lo Stato delle cose, Giletti spiana De Luca: "Lei non può chiedermi di tacere"

2' di lettura

Il caso del “cuore bruciato” del piccolo Domenico Caliendo torna ad animare il dibattito pubblico e finisce dritto nello scontro tra Massimo Giletti, conduttore del programma di approfondimento dei temi d’attualità di Rai 3 Lo stato delle cose, e l’ex governatore campano Vincenzo De Luca

Tutto nasce da un video diffuso sui social proprio da De Luca che, dopo la tragedia, ha invitato tutti a mantenere i toni bassi. L’ex presidente della Regione Campania ha parlato di una vicenda che ha colpito profondamente l’opinione pubblica, chiedendo di "evitare derive mediatiche che si presentano in maniera strumentale, perfino sul piano politico".

Parole che, pur senza nominarlo direttamente, hanno fatto scattare la replica di Giletti durante la trasmissione. Il giornalista non l’ha presa bene e ha risposto senza troppi giri di parole. "Caro De Luca, rimango interdetto", ha esordito. Poi l’affondo: "Lei non può chiedere a me di tacere".

Domenico Caliendo, colpo di scena sul cuore bruciato: "Errore a Bolzano"

Nuovi elementi emergono nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e mezzo dec...

Il conduttore ha rivendicato il ruolo dell’informazione, sottolineando che il punto centrale resta la sofferenza della famiglia del bambino e le tante domande ancora senza risposta. "Lei non deve parlare a me", ha aggiunto, perché "solo la politica deve dare delle risposte a questa mamma". Giletti ha ricordato anche i lunghi giorni trascorsi dopo l’intervento, parlando di "57 giorni di agonia di Domenico senza che nessuno spiegasse a questa donna che cosa fosse successo".

Da qui la stoccata finale al governatore: "Lei non può chiedere a me di tacere, lei non può chiedere a questa donna di restare in silenzio". Il confronto tra i due rischia quindi di trasformare una tragedia sanitaria in un nuovo terreno di scontro politico e mediatico. In mezzo resta una storia drammatica che continua a scuotere l’Italia e una famiglia che aspetta ancora di sapere cosa sia davvero accaduto in sala operatoria.

ti potrebbero interessare