Tiene ancora banco il caso Youssef Siher e le polemiche sulla mancata convalida del suo arresto. Se ne parla anche a Otto e Mezzo, programma di approfondimento di La7 in cui c’è un acceso confronto tra la conduttrice, Lilli Gruber, e il direttore editoriale del Secolo d’Italia Italo Bocchino.
Quest’ultimo difende le critiche della maggioranza alla decisione della gip di Milano: "Parliamo di un immigrato di seconda generazione, nato in Italia e cittadino italiano, che ha avuto tutto dall’Italia. Questo signore, all’epoca dei fatti del 7 Ottobre, scrisse sui social ‘Allahu Akbar’ con i cadaveri dei bambini ancora caldi, ha pubblicato un manuale di rivoluzione contro lo Stato italiano, dopodiché – insiste Bocchino - non è stato mica Giorgia Meloni o Italo Bocchino a chiedere l'arresto di questo signore, è stato il procuratore della Repubblica di Milano".
Il dibattito si concentra poi sull'adesione della gip a un appello di Giuristi per Gaza, circostanza citata da Bocchino per mettere in discussione l'opportunità che la magistrata si occupasse del caso: "La gip che ha convalidato la scarcerazione era firmataria dell’appello per Gaza. Dicono che la separazione delle carriere non serve, perché i gip danno torto ai pm, forse lo fanno solo in alcuni casi".
Gruber richiama, invece, le dichiarazioni della presidente del Consiglio Meloni: "Giorgia Meloni si è pronunciata sulla decisione del gip che non ha convalidato l'arresto, chiesto invece dal pubblico ministero, e ha sbagliato tutto, non si possono sbagliare le date quando una città come Milano è stata messa a ferro e fuoco e abbiamo visto gli incidenti anche gravi che nessuno naturalmente può difendere. E anche la pm che ha chiesto l'arresto per questo Siher aveva firmato un appello dei giuristi per Gaza. Quindi vedete come le cose sono sempre complicate".
Interviene, infine, anche il procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, che si dimostra garantista: "Noi dobbiamo giudicare l'indagato in base a ciò che c'è nel fascicolo, non se sia italiano o immigrato di seconda generazione. Io non conosco cosa c'è nel fascicolo, quindi non posso dire se è da arresto oppure è una persona seria. Se il legislatore ha previsto la figura del gip noi dobbiamo avere rispetto della gestione del giudice, anche se non ci piace".
Bocchino contro Gruber, guarda qui il video di Otto e mezzo su La7




