Milano, 21 dic. (Adnkronos) - "L'espressione 'non sa allenare' non e' da reputare, per il contesto considerato, sproporzionata, ne' gratuita". Cosi' il gup di Milano Luigi Varanelli motiva la sentenza di assoluzione per l'ex dg della Juventus, Luciano Moggi, accusato di diffamazione per le affermazioni rilasciate al termine di un'udienza del processo sulla vicenda Calciopoli. La frase 'contestata' e' "Zeman non sa allenare, e' lento ed impacciato nel parlare e i giocatori non lo capiscono". Nelle motivazioni della sentenza del processo con rito abbreviato, emessa lo scorso 7 novembre, il giudice Luigi Varanelli spiega che "pur nella obiettiva asprezza e lesivita' del giudizio tranciante dell'imputato, sicuramente connotato da toni ritorsivi rispetto alla deposizione di Zeman, la valutazione, ovviamente soggettiva, e' da porsi in stretta relazione proprio alle affermazioni del tecnico boemo e va ritenuta non aver trasmodato in uno strumentale attacco personale, gratuito o spoporzionato o incongruo". Un giudizio sul tecnico giallorosso che, secondo il giudice, rientra nel "diritto di critica".




