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La Juve travolge la Lazioe si porta a casa la Supercoppa

La festa della Juve per la Supercoppa

I bianconeri vincono il primo trofeo della stagione espugnando l'Olimpico. Cori razzisti contro i giocatori di colore

Nicoletta Orlandi Posti
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E' della Juventus il primo trofeo della stagione. I bianconeri di Antonio Conte, all'Olimpico di Roma, hanno vinto la Supercoppa Italiana, mettendosi alle spalle la non positiva tournee negli Stati Uniti. Quelle, però, erano gare amichevoli: appena, questa sera, si è trattato di fare sul serio gli uomini di Conte hanno uscito gli artigli e non hanno lasciato scampo alla Lazio, imponendosi nettamente, per 4-0, conquistando così la sesta Supercoppa Italiana nella storia del club di Torino.  La squadra di Petkovic, che veniva dal successo in Coppa Italia sui "cugini" della Roma e che avrebbe dovuto sfruttare l'entusiasmo di tutto lo staff biancoceleste, è apparsa invece troppo guardinga al cospetto dei campioni d'Italia. Inizialmente i due allenatori hanno schierato formazioni molto simili a quelle dello scorso campionato, con due sole novità: Tevez in attacco nei bianconeri e Biglia a centrocampo nei capitolini. Conte si è affidato, dunque, al trio Barzagli, Bonucci, Chiellini davanti a Buffon, al consueto centrocampo con Pirlo, Vidal e Marchisio (sostituito al 21' del primo tempo da Pogba, per una problema al ginocchio sinistro), a Lichtsteiner e Asamoah sulle fasce e al duo Vucinic-Tevez in avanti. Petkovic ha puntato, invece, su Marchetti fra i pali, Cavanda, Biava, Dias e Radu in difesa (con Konko in panchina per un problema muscolare avvertito durante il riscaldamento), su Biglia, Ledesma, Candreva, Hernanes e Lulic in mediana e sul solito Klose in attacco.  Le reti sono state siglate da Pogba al 23', con una bella girata di sinistro dal dischetto del rigore; da Chiellini al 52', servito in contropiede da Lichtsteiner; dallo stesso giocatore svizzero al 54', dopo uno splendido uno-due con Vucinic, e da Tevez al 57', con un piattone di sinistro dopo due interventi miracolosi di Marchetti. La gara, quindi, si è chiusa sul 4-0: da segnalare solo la girandola di sostituzioni e i soliti stupidi "buu" razzisti ululati dalla curva della Lazio, la nord, a ogni tocco di palla dei tre giocatori di colore della Juventus. E' successo dal 38' st in poi: ogni volta che Pogba, Ogbonna e Asamoah ricevevano il pallone c'erano ululati e fischi dalla curva. Così, prima della fine del match, è stato fatto anche un annuncio tramite altoparlanti per ricordare al pubblico che comportamenti razzisti sono vietati dal regolamento.

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