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Juventus, arriva Maurizio Sarri: parla Luciano Moggi, ecco il profilo migliore

Davide Locano
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Se non ci sono mai stati dubbi su chi poteva vincere il campionato, diversamente è successo per le qualificazioni di Champions, Europa League e la retrocessione. È arrivato all' ultima giornata, il momento della verità, che ha consacrato l' impresa dell' Atalanta di Gasperini, capace di portare i suoi addirittura davanti all' Inter. Complimenti al presidente Percassi che ha saputo mettere in piedi una solida organizzazione tecnica, capace di valorizzare i giocatori, di commercializzarli e competere con le migliori per le posizioni che contano. Tutto ciò pur non disponendo dei mezzi economici di cui dispone il club di Zhang, ma attraverso il lavoro di uno scouting eccellente, a capo del quale lavora il ds Giovanni Sartori che, oltre a potenziare il settore giovanile locale, ha saputo scovare altrove ragazzi di prospettiva da rivendere poi come campioni. Determinante, ovviamente, la disponibilità di un allenatore come Gasperini che riesce come pochi a ottimizzare il lavoro dello scouting: infatti, pur avendo diversi giocatori nuovi rispetto allo scorso campionato, di estrazioni e lingue diverse, in tempi brevi li ha saputi integrare, trovando anche i risultati. A San Siro, contro un Empoli indomito, la squadradi Spalletti è stata tra l' altro salvata dalle grandi parate di Handanovic, facendo soffrire i propri tifosi come troppo spesso accade: per questo la chiamano "pazza Inter", e non sbagliano. Leggi anche: Cristiano Ronaldo, l'ultimo grosso guaio È vero che in campo c' era tanta emotività per la grande posta in palio, ma concedersi al contropiede dei toscani e subirla anche affannosamente, soprattutto dopo essere andata in vantaggio, non è certamente da grande squadra. Sicuramente difetta in personalità, le manca qualche giocatore carismatico che sappia dare un' impronta nello spogliatoio ma soprattutto in campo, quando si verificano le circostanze cui abbiamo assistito contro l' Empoli. Cade in B la squadra di Andreazzoli che, specialmente nelle ultime partite, ha dimostrato di non meritare la retrocessione per la qualità del gioco messo in mostra. Si salva invece il Genoa andando a pareggiare a Firenze contro una Fiorentina disastrosa, con un Montella che, dopo le dimissioni di Pioli, è stato capace di svuotare completamente di autostima la squadra viola. Finisce quinto il Milan: l' E-League è il suo traguardo. Da elogiare comunque la gestione Gattuso che ha saputo ridestare la squadra dormiente ricevuta in eredità da Montella, riportandola nelle posizioni che contano, ridestando nel gruppo l' autostima, completamente perduta con il suo predecessore. Cammin facendo ha subito anche un cambio di proprietà, con dirigenti nuovi, tra cui Leonardo, in primis, che non lo ha certamente aiutato. Ha dovuto fare anche da collante tra squadra e società e per un solo punto non ha raggiunto la Champions, con una squadra molto carente per di più a centrocampo. La Roma, contestata dai tifosi, si guadagna i preliminari di E-League battendo all' Olimpico il Parma, mentre gli spettatori presenti si congedano, in un clima di commozione, da De Rossi e Ranieri non confermati. Non fanno testo le sconfitte di Juve e Napoli. Saldo sulla panchina napoletana Carlo Ancelotti, mentre all' orizzonte bianconero si profila la sagoma di Maurizio Sarri. Ottimo il campionato del Toro di Mazzarri, bene il Bologna dopo l' avvento di Mihajlovic, mentre la Lazio vince la Coppa Italia ma non entusiasma in campionato. In testa alla nostra personale classifica collochiamo due allenatori per la qualità del lavoro svolto: Gasperini su tutti e Gattuso. Tra i giovani emergenti Barella, Zaniolo e Kean. di Luciano Moggi

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