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Ferrari, Mattia Binotto sul GP di Monza: "Potrebbe andare come in Belgio", altra umiliazione?

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Mattia Binotto ha concesso una lunga intervista al Corriere della Sera sul momento terrificante che sta vivendo la Ferrari in Formula 1. L’ultimo Gran Premio del Belgio è stato devastante per la scuderia di Maranello, la cui gara è finita praticamente al primo giro: è stata subito evidente la mancanza di competitività di Leclerc e Vettel, che non sono stati in grado di andare oltre la tredicesima e quattordicesima posizione. A Monza si teme un’altra umiliazione: “Potrebbe andare come in Belgio perché i nostri punti deboli sono nel motore - ha dichiarato Binotto, che però cerca di guardare anche il lato positivo - potrebbe andare meglio perché Spa è più severa sull’aerodinamica. E poi da Monza ci sono nuove regole: si può usare una mappatura unica del motore per qualifiche e gara, dovrebbe darci qualche vantaggio”. Ciò non toglie che la Ferrari è finita nel mirino delle critiche, molte anche piuttosto feroci: “Mi sento in pericolo? Onestamente mai - è la risposta di Binotto - perché so di avere il supporto dei miei responsabilità. Però mi sono messo in discussione da solo, ho riflettuto se posso essere adatto al ruolo di team principal. Avrei potuto far meglio in alcune aree, per esempio la riorganizzazione tecnica si poteva fare prima. Ma credo che i miei 25 anni in F1 e la conoscenza di quest’azienda siano elementi chiave per far bene in questo mestiere”. 

 

 

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