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Serie A, gli arbitri cambiano il metro: "I difensori non sono pinguini", basta rigori leggeri

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Si alza il sipario sulla Serie A, già pronta a ripartire con la stagione 2020-21. C’è grande curiosità di vedere all’opera le squadre, che in realtà non sono mutate granché dato che il mercato è aperto fino al 5 ottobre ed è comunque condizionato dalla crisi economica generale scatenata dal coronavirus. Di certo ci saranno novità fin dalla prima giornata per quanto concerne il metro arbitrale: i fischietti promettono di essere meno rigidi sui contatti in area e soprattutto sui falli di mano, che l’anno scorso hanno fatto sì che il numero di calci di rigore aumentasse all’inverosimile: “Premesso che i dati dell’ultima Champions evidenziano più falli e gialli per le squadre italiane dimostrando che c’è un’attitudine al gioco diversa - ha dichiarato il designatore Rizzoli - ci sono rigori concessi che sono troppo leggeri. C’è contatto e contatto, soprattutto nel calcio, che è fatto di contatto. De Roon in Juve-Atalanta? Non lo vorrei rivedere: è troppo leggero. Sono situazioni da valutare sul campo, però non possiamo togliere al difensore la possibilità di fare un movimento istintivo: se il braccio non poteva essere più ritratto non deve essere punibile. L’obiettivo è permettere ai difensori di non giocare come i pinguini”. 

 

 

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