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Lazio e Lotito sotto inchiesta federale per il caos tamponi: rischio esclusione dal campionato

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Rischia di avere conseguenze pesantissime per la Lazio la faccenda dei tamponi. Leiva, Strakosha e Immobile sono risultati positivi per il laboratorio Synlab dell'Uefa, il 26 ottobre prima di Bruges-Lazio, poi, nuovamente il 2 novembre prima di Zenit-Lazio. Immobile non giocò quelle due partite, ma nel mezzo la Lazio giocò contro  il Torino, perché il laboratorio 'Futura diagnostica' di Avellino, scelto da Lotito per il test in Italia e comunicato alla Lega di A, accerto che il centravanti era negativo. Lotito, non convinto, venerdì ha portato i suoi al Campus Biomedico a Roma, per effettuare ulteriori test. L'idea, scrive il Giorno, è quella di provare che l'Uefa si è sbagliata. Ma il Campus trova i giocatori positivi al test rapido e al molecolare. E informa le Asl che fermano i giocatori, anche se poi da Avellino arriva la negatività ai test.

 

 

A questo punto sono diverse le possibili violazioni del protocollo che potrebbero provocare sanzioni per la Lazio: la mancata comunicazione all'Asl delle positività rilevata da Synlab prima di Bruges e Zenit; il mancato isolamento dei giocatori; la partenza per Torino. Oggi il responsabile medico di Lotito, il dottor Pulcini, sarà ascoltato dagli 007 federali su questo e altri aspetti della vicenda. La Lazio rischia ora la penalizzazione di uno o più punti per violazione del protocollo. Se invece dovesse emergere un profilo doloso allora potrebbe essere punita con l'esclusione dal campionato. 

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